Raccolta fondi vendendo torte: paghi in base al colore della pelle!

di Vincenzo Avagnale 28 Settembre 2011 10:58

Degli studenti Repubblicani, dell’Università della California a Berkeley, hanno fatto una proposta che ha fatto scalpore e provocato indignazione: raccolta fondi vendendo torte con il prezzo in base alla razza ed al genere degli acquirenti!

Il campus è andato praticamente in rivolta quando ha visto il provocatorio annuncio e sui social network, Facebook in testa, hanno gridato la loro indignazione per quello che viene definito “un atto di razzismo e misoginia indegno e fuori dal tempo” ed ancora “un’idiozia ed una provocazione fuori luogo, siamo nel 2011 non nel medio evo!” Sarebbero quindi delle parole al solo scopo di offendere e denigrare quelle che il presidente del corpo studentesco, Vishalli Loomba, avrebbe portato all’attenzione del cancelliere della scuola Robert Birgeneau.

Il cancelliere ha condannato l’iniziativa, ma ha anche aggiunto che bisogna far proseguire il dibattito fra gli schieramenti politici nel college secondo i “principi di comunità” che richiedono un dibattito ordinato e rispettoso. I promotori dell’iniziativa si sono difesi spiegando che la loro era una satira speculare all’operato dell’attuale amministrazione californiana, che porterà le università pubbliche a considerare nuovamente la razza, il sesso, l’etnia e l’origine nazionale come requisiti per l’ammissione. Insomma sarebbe una protesta contro il razzismo.

La vendita di torte della discordia si terrà come previsto nel campus dai sostenitori del disegno di legge SB 185. Disegno di legge che in caso di approvazione metterebbe in grave difficoltà il governatore Jerry Brown, che sarebbe costretto a firmare il provvedimento nonostante il suo parere contrario.

Secondo il prezzario annunciato su Facebook il prezzo sarebbe: 2 $ per i bianchi, 1,50 $ per quelli asiatici, 1 per i latini, 75 centesimi per i clienti afro-americani, mentre 25 centesimi per gli indiani americani. Tutte le donne pagherebbero in base a questi prezzi più un ulteriore sconto di 25 cent. Secondo molti studenti i promotori hanno fatto questo solo a scopo pubblicitario e ci sono riusciti in pieno, ma a quale prezzo si vende la morale in cambio del risultato?

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