Primarie del Pd, come si vota

Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti candidati come segretari del Pd: si vota il 3 marzo dalle 8 alle 20

di fabiana 2 marzo 2019 14:00

Maurizio Martina, Nicola Zingaretti e Roberto Giachetti: solo loro i candidati che partecipano alle Primarie del Partito Democratico. 

Si vota per eleggere il nuovo segretario nazionale domenica 3 marzo, dalle ore 8 alle 20 in 7000 gazebo e seggi disseminati in tutta Italia e allestiti nei circoli democratici da migliaia di volontari. 

L’elezione arriva a distanza di mesi dalla sconfitta alle politiche del 2018: già all’inizio di febbraio c’è stata la prima fase delle primarie nei circoli che hanno coinvolto solo gli iscritti e che aveva visto Zingaretti come il candidato più votato  (oltre il 47% dei voti), secondo Martina (con il 36% dei voti), terzo Giachetti con l’11% dei voti. 

Visto che nessuno ha ottenuto il 50%  più uno dei voti, arriva la consultazione dei gazebo.

Per poter votare si ridiede un contributo minimo pari a due euro, ma vengono esentati gli iscritti al partito in regola con il tesseramento: potranno partecipare al voto tutti i cittadini che si riconoscono nella proposta politica del Pd , pur senza essere necessariamente iscritti al partito. È richiesti però il sostegno al Pd alle elezioni. 

L’età minima per votare è 16 anni, ma minori,  studenti, lavoratori fuorisede, cittadini stranieri avrebbero dovuto effettuare la registrazione: possono invece votare tutti coloro che hanno diritto al voto e che risultano regolarmente iscritti agli appositi albi elettorali. 

Per conoscere invece il seggio dove votare è sufficiente  visitare il sito www.pdprimarie2019.it, cliccare sul bottone “trova il tuo seggio“, inserire il nome del proprio Comune e il numero della sezione elettorale. 

Si vota portando con sé il proprio documento di identità e la tessera: ogni elettore potrà esprimere la propria preferenza sulla scheda di voto con i nominativi dei tre candidati e delle liste a loro collegate. 

Si vota tracciando un unico segno su una delle liste del candidato e votando il nome del segretario si vota automaticamente anche preferenza anche per la lista a lui collegata con i nominativi dei delegati che entreranno nell’Assemblea nazionale del partito, formata da 1000 membri.

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