Pd, il voto nei circoli: Renzi al 46,7%, Cuperlo al 38,4%

Diffusi i risultati del voto fra gli iscritti: in testa il sindaco, seguito da Cuperlo, mentre Civati è al 9,19 e Pittella al 6%. Polemica fra Renzi e D'Alema.

di Luca Fiorucci 19 Novembre 2013 11:11

Il responsabile dell’organizzazione del Pd Davide Zoggia ha diffuso ieri pomeriggio i risultati ancora non ufficiali del voto nei circoli del partito sui candidati alla segreteria, che vedono in testa il sindaco di Firenze Matteo Renzi, con il 46,7% dei consensi, a seguire il suo principale sfidante Gianni Cuperlo, con il 38,4%, poi Pippo Civati con il 9,19% e Gianni Pittella poco al di sotto del 6%. Zoggia ha spiegato che “hanno votato circa 7mila circoli; poco meno di 300mila elettori”. Esaminando i dati, emerge che Cuperlo va meglio nelle grandi città, soprattutto a Roma, dove ha ottenuto il 54%, venti punti percentuali più di Renzi, mentre quest’ultimo va bene soprattutto al sud; nel complesso, il voto si è polarizzato sui due principali candidati. Civati ha ottenuto un buon risultato in Friuli Venezia Giulia, mentre per Pittella vi sono dati molto positivi nelle regioni del Sud.

Il sindaco di Firenze ha commentato su twitter: “Grazie a tutti gli iscritti. Grazie di cuore. Adesso in cammino verso l’8 dicembre“. E al Tg1 ha annunciato: “Se vinciamo il giorno dopo nulla sarà come prima“. Anche Gianni Cuperlo si è detto soddisfatto, poichè, ha spiegato, si era parlato di queste primarie come “un plebiscito” per Renzi, mentre “il 40% o giù di lì” ha scelto diversamente, per cui “questa partita è ancora aperta”. Cuperlo non ha risparmiato una frecciata al suo principale sfidante: “L’impianto che Matteo Renzi propone, non apre una fase nuova, ma riproduce il ventennio che vorremmo lasciarci alle spalle”. Pippo Civati, invece, ha puntato l’indice contro le anomalie verificatesi nonostante lo stop al tesseramento: “Stiamo raccogliendo numerose segnalazioni di incredibili irregolarità. Il Pd rischia di uscirne completamente screditato, intervenga la commissione e sanzioni i disonesti”.

Il riferimento è soprattutto al caso di Salerno, dove il voto quasi plebiscitario per Renzi ha sollevato dubbi che hanno spinto a svolgere una verifica, ma comunque il risultato globale non dovrebbe venire inficiato più di tanto. Prima della comunicazione ufficiale dei dati, Gianni Pittella, arrivato ultimo e quindi escluso dalle primarie dell’8 dicembre, per le quali lo statuto del Pd ammette solo tre candidati, si è congratulato con gli altri partecipanti: Complimenti a Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Sono certo che sapranno confrontarsi nella seconda fase del congresso sulla base delle loro idee per il bene del Partito Democratico e dell’Italia”. Intanto è polemica tra Renzi e Massimo D’Alema.

Intervenendo domenica alla trasmissione “Che tempo che fa”, il sindaco di Firenze ha attaccato l’ex premier: “Pensa che se vinciamo noi distruggiamo la sinistra, dimenticando che l’hanno distrutta loro la sinistra. E’ la prima volta che D’Alema perde un congresso, lo voglio dire”. Piccata la replica di D’Alema: “Renzi è ignorante e superficiale” ha affermato ieri alla trasmissione “Agorà”, per poi aggiungere: “Non ho cambiato idea su di lui, penso non sia adatto a fare il segretario del Pd”. L’ex premier ha poi detto di essere soddisfatto del voto nei circoli “perchè, parliamoci chiaro, fino a 2-3 mesi fa pochissime persone sapevano chi fosse Cuperlo”.

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