Perugia, donna di 50 anni violentata durante una rapina in villa

Una donna di 50 anni è stata violentata nel corso di una rapina avvenuta in una villa la scorsa notte nella periferia di Perugia. Sulla vicenda indagano i Carabinieri del comando provinciale del capoluogo umbro.

di Simona Vitale 4 Febbraio 2012 17:52

Una donna di 50 anni è stata violentata nel corso di una rapina compiuta la scorsa notte in una villa alla periferia di Perugia. Nella villa, al momento della rapina, si trovava anche la nipote di 14 anni della donna che per fortuna, però, non ha assistito allo stupro. Le indagini sono in corso e sono svolte nel corso delle ore dai Carabinieri del comando provinciale di Perugia.

Dalle indagini emerse dai Carabinieri pare che la rapina sia stata perpetrata da due uomini con il viso coperto e armati di fucile. I due sarebbero entrati nella villa intorno alle 22:30 minacciando la donna, di origine sudamericana, e la nipote per sapere dove fosse la cassaforte. Improvvisamente poi, uno dei due banditi, avrebbe trascinato la donna in una taverna sottostante l’abitazione e avrebbe abusato sessualmente di lei. La donna è stata portata in ospedale e dimessa con una prognosi di 6 giorni.

Pare che i malviventi abbiano atteso il ritorno a casa del proprietario dell’abitazione e della sua compagna, figlia della donna violentata. I due si sono dunque, sotto minaccia, fatti dire dall’uomo, un piccolo imprenditore, dove fosse la cassaforte, salvo portare via contanti e preziosi per un valore di circa 20 mila euro, più una pistola senza caricatore appartenente sempre al padrone di casa.

Sembra che i due banditi abbiano legato le persone presenti in casa con i fili dei caricabatteria dei cellulari per poi fuggire via. Nonostante ciò, il padrone di casa è però riuscito a liberarsi e a dare l’allarme chiamando i Carabinieri. Le ricerche dei Carabinieri, finora, hanno dato esito negativo.  Due giorni fa, invece, sempre nel capoluogo umbro una donna italiana di 45 anni è riuscita invece a sfuggire ad un tentativo di stupro mentre si trovava alla stazione ferroviaria per attendere il figlio che sarebbe arrivato poco dopo in treno. L’uomo T.B. nato in Costa d’Avorio, 36 anni, incensurato, è stato colo in flagranza di reato ed è accusato di violenza sessuale e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

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