Il Pdl: “Moratoria sui temi etici”. Il Pd: “Subito legge su omofobia”

Lupi, Carfagna, Gelmini e Sacconi hanno proposto di sospendere la discussione sui temi etici, che possono essere "divisivi", per concentrarsi sull'economia.

di Luca Fiorucci 22 Luglio 2013 9:18

I deputati del Pdl Maurizio Lupi, Mara Carfagna, Mariastella Gelmini e Maurizio Sacconi hanno proposto al governo di sospendere le discussioni sui temi etici, per concentrarsi di più sull’economia. I quattro, al termine della Summer School di formazione politica Sorrento 2013 organizzata dalla fondazione Costruiamo il futuro, “interpretando il pensiero degli oltre 400 giovani partecipanti e dei numerosi parlamentari presenti“, hanno quindi lanciato una moratoria sui temi etici, spiegando: “Nel momento in cui l’Italia affronta una straordinaria depressione civile, economica e sociale combinata con una persistente fragilità politico-istituzionale, appare necessario evitare l’introduzione di elementi divisivi del senso comune del popolo con particolare riferimento ai principi della tradizione, dalla vita alla famiglia naturale, alla libertà educativa“.

Per questo essi hanno proposto “la moratoria legislativa su tutti i temi eticamente sensibili e, come tali, divisivi, utilizzando questa legislatura per un approfondimento sereno su di essi“, sostenendo che “la stessa stabilità politica ne trarrà vantaggio perchè il formarsi di maggioranze variabili su principi frondamentali mette a rischio quella coesione che costituisce presupposto per le rilevanti decisioni che dovranno essere assunte in relazione alla grande crisi dell’economia e del lavoro”. Maurizio Sacconi ha poi aggiunto: “Letta non si illuda di consolidare la sua maggioranza lasciando in pasto al libero gioco parlamentare i temi etici”.

Il Pd, però, non è d’accordo con tale richiesta, e Walter Verini, capogruppo democratico in commissione Giustizia alla Camera, e Ivan Scalfarotto, relatore del progetto di legge anti-omofobia, hanno spiegato: “Ci sono tutte le condizioni per una rapida e unanime approvazione del testo che introduce finalmente nel nostro Paese il reato di omofobia“, e hanno quindi aggiunto: Non crediamo, quindi, che siano necessarie moratorie di alcun genere: siamo alla fine e non all’inizio del percorso. Il provvedimento è già calendarizzato in aula per il prossimo 26 luglio, prima la stessa aula approverà il “decreto del fare” e riteniamo che questo traguardo di civiltà possa e debba essere condiviso da tutti“. La proposta di legge contro l’omofobia vuole combattere le discriminazioni verso gli omosessuali e prevede vari reati contro l’identità sessuale degli individui.

Anche nel Pdl, però, non tutti sono d’accordo con la proposta di moratoria sui temi etici. Sandro Bondi ha spiegato: “La mia convinzione personale è che un confronto aperto e costruttivo anche sui cosiddetti temi etici, per ricercare soluzioni ragionevoli e punti di equilibrio, non sia affatto divisivo del “senso comune del popolo“. Anche Giancarlo Galan è a favore del dibattito su questi argomenti, perchè, ha affermato, “è nostro preciso dovere trovare soluzioni, dare risposte, predisporre misure in grado di abbattere le barriere che quotidianamente incontrano i cittadini. Questo vale tanto in termini economici che civili”. D’accordo con Bondi e Galan anche Stefania Prestigiacomo, per la quale il confronto “rientra fra i compiti che la politica non può evitare. Se non è la politica ad occuparsene saranno la cronaca ed il legislatore”.

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