Pd, Renzi attacca Bersani: “Cerca l’insulto”

Il sindaco ha replicato al segretario: "Ho solo detto che bisogna fare presto, se questo significa essere indecenti siamo in tanti in Italia a esserlo".

di Luca Fiorucci 15 aprile 2013 0:56

E’ ormai scontro aperto, nel Pd, tra il sindaco di Firenze Matteo Renzi e il segretario Pierluigi Bersani. Sabato, infatti, quest’ultimo aveva replicato, senza nominarlo, a Renzi che sosteneva che bisognasse “fare presto” nel fare il governo, e aveva affermato: “E’ indecente che in questa fase si dica “la politica faccia presto”. Di qualunquismo in giro ce n’è già troppo“. Domenica, in un’intervista al Tg5, il sindaco fiorentino ha replicato:

Mi dispiace che Bersani cerchi l’insulto e l’accusa per di più tra persone dello stesso partito. Io ho soltanto detto, insieme a tanti altri, persino la Cgil, che bisogna fare presto. Mi dispiace che i destini personali di Bersani siano più importanti“.

Su Facebook, ha poi aggiunto:

“Io faccio il sindaco e spero solo che si faccia presto: le aziende chiudono, le famiglie soffrono, la politica è lenta. Non faccio parte del gruppo dirigente e non tocca a me decidere: mi auguro che chi ha responsabilità non sprechi tempo. Se questo significa essere indecenti penso che siamo in tanti in Italia a essere indecenti“.

L’ex “rottamatore” è tornato inoltre sulla sua esclusione dai grandi elettori del presidente della Repubblica, per la quale aveva parlato di “telefonate da Roma”, circostanza smentita dallo stesso Bersani: “Di telefonate ne hanno fatte altre, ma chi se ne frega. Quello che più mi colpisce è lo stile, l‘atteggiamento da intrallazzini di chi dice una cosa in pubblico e un’altra in privato” ha affermato.

Di Berlusconi, invece, Renzi ha detto:

“Ho sentito che si ricandida a premier, mi piacerebbe sfidarlo. Alcuni lo vogliono mandare in galera, ma io lo voglio più semplicemente mandare in pensione“.

Il sindaco di Firenze ha parlato anche dell’elezione del nuovo capo dello Stato, bocciando due possibili candidati del suo stesso partito, Franco Marini e Anna Finocchiaro:

“Il profilo che va bene è quello di un nome che coinvolga la maggioranza più alta possibile. Marini è stato bocciato dagli elettori in Abruzzo, questi giochini non vanno. Finocchiaro la ricordiamo per la spesa all’Ikea con la scorta”.

Bersani, per ora, non ha risposto agli attacchi, e, secondo i suoi, replicherà ufficialmente solo quando si sarà chiusa la difficile partita della formazione del nuovo governo. A ribattere alle parole di Renzi ci ha pensato invece Nico Stumpo, che ha dichiarato:

Nel Pd tutti hanno diritto di parola ma a nessuno può essere consentito il diritto all’insulto. Le dichiarazioni di Renzi al Tg5 sono sbagliate”.

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