Orrore in Polonia, donna accusata di aver ucciso i suoi 5 figli

Il procuratore Maria Kudyba ha riferito che solo due dei bambini, di 7 e 10 anni, dati alla luce da Beata Z., tra il 1998 e il 2012, sono ancora in vita.

di Simona Vitale 3 novembre 2012 1:40

Una donna polacca è stata arrestata con l’accusa di aver ucciso almeno cinque degli 8 figli che ha dato alla luce, secondo quanto riferito da un procuratore venerdì scorso. La sospetta, identificata solo come Beata Z., 41 anni, è stata messa sotto processo, che durerà almeno tre mesi per determinare le esatte dinamiche della vicenda, ha riferito Maria Kudyba, procuratore, a Lomza nel nord-est della Polonia.

Kudyba ha riferito che la vedova ha dato alla luce otto bambini tra il 1998 e il 2012, ma solo due sono in vita. Quattro corpi di neonati sono stati trovati nella fattoria della donna nel villaggio Hipolitowo. Gli investigatori sono alla ricerca di un quinto corpo e stanno cercando di determinare quale sia stato il destino del sesto figlio della donna. Autopsie saranno effettuate per confermare che Beata Z. è la loro madre, mentre lei sarà sottoposta ad un esame psichiatrico.

Gli assistenti sociali hanno avvisato la polizia nel corso di questa estate quando hanno visto che nessun bambino era nato dopo che Beata Z. sembrava essere stata incinta. Gli investigatori rifiutato di speculare su possibili moventi nel caso, che è stato ampiamente coperto dai media polacchi.

In Polonia, che è stato di maggioranza cattolica, vige una ferrea legge anti-aborto che consente l’interruzione della gravidanza solo se minaccia la vita della madre, il feto è irrimediabilmente danneggiato o la gravidanza sia il risultato di una violenza sessuale subita dalla donna. I due bambini in vita, di 7 e 10 anni, sono stati ora affidati ai servizi sociali.

Il procuratore Kudyba ha riferito:

Sappiamo che tra il 1998 e il 2012, la donna ha dato alla luce sei figli, quattro maschi e due bambine, nati tutti vivi. Li ha nascosti nella stalla, nella soffitta e nel seminterrato. La donna aveva problemi di alcool ed era seguita dai servizi sociali che hanno coinvolto le forze dell’ordine di fronte all’ennesima gravidanza sospetta.

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