Nuove attività a Chernobyl: sfatiamo le paure

Le reazioni per la probabilità di una nuova scissione sono scongiurate da qualsiasi allarmismo.

di Maria Barison 9 Maggio 2021 22:07

In questi giorni è balzata alla cronaca una notizia che ha allarmato molti. Sembrerebbe che a Chernobyl siano ricominciate alcune attività di scissione. Molti si sono subito allarmati viste le già pesanti difficoltà che stiamo vivendo a causa del coronavirus e ci mancava pure questo. Ma siamo davvero sicuri che bisogna preoccuparsi in merito? Non proprio, a rispondere su tale argomento è stata una pagina facebook che divulga notizie scientifiche proprio sul nucleare. La pagina in questione si chiama “L’avvocato dell’Atomo” e vi invitiamo a seguirla anche in merito a future notizie sull’argomento in questione.

Il post sulla pagina facebook nominata poco fa è veramente lungo e spiega, in maniera anche molto tecnica, perché non c’è nessun pericolo allarmante all’orizzonte. Prima di tutto bisogna menzionare lo scudo ed il rinforzo alle fondamenta, costruito negli ultimi anni e costato 1miliardo e mezzo di dollari, scongiura ogni criticità su possibili scissioni. Le stesse, anche se ne avvenisse una molto grande, sarebbe comunque di breve durata. Qui si va a finire sicuramente più sul tecnico per spiegarlo: bisogna precisare che il sito non ha mai smesso di scissionare per due motivi specifici, la presenza di uranio e la grafite ancora sul posto danno vita ancora ad eventi spontanei di minore entità.

Per semplificare ancora di più l’argomento si invita a pensare ad una brace che si sta raffreddando. In pratica ci sono ancora dei punti in cui la temperatura può aumentare, ci può essere qualche scintilla, ma appunto l’effetto non dura molto. Bisogna preoccuparsi? No, ma sicuro è qualcosa che va tenuto sotto controllo e su questo siamo abbastanza certi che negli anni si siano prese davvero precauzioni notevoli. Le reazioni tra l’aumento di temperatura e la diminuzione di densità del corium potrebbe dar vita a delle reazioni a catena che porterebbero ad una riduzione della massa del corium inferiore alla massa critica. Questo tipo di processo che non vi stiamo a spiegare più di tanto, ma che se volete rileggere lo trovate sulla pagina facebook indicata, porterebbe all’arresto spontaneo di qualsiasi scissione pericolosa.

In ogni caso questi aumenti della temperatura tarderebbero la rimozione del corium dal sito, che è comunque prevista nei prossimi decenni, quindi qualsiasi notizia abbiate letto in genere serve principalmente per far parlare qualche catastrofista di troppo. Ricordiamoci che anche solo lo scudo costruito sul sito attenua di gran lunga qualsiasi evento avviene ancora all’interno del reattore, quindi stiamo tranquilli.

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