Follia in ascensore a New York, bimbo accoltellato a morte

A Brooklyn un uomo è entrato in ascensore ed ha accoltellato a morte un bambino di sei anni e ferito una sua amica di sette anni, poi è scappato.

di Luca Fiorucci 3 Giugno 2014 4:25

Follia omicida ieri a New York, dove un uomo, nel quartiere di Brooklyn, è entrato in ascensore con un coltello da macellaio e ha aggredito due bambini di sei e sette anni, colpendo a morte il più piccolo, e si è poi dato alla fuga, mentre la bambina, rimasta ferita, è stata portata in ospedale e, dopo un’operazione chirurgica, è fuori pericolo. Prince Joshua “Pj” Avitto, che avrebbe compiuto sette anni tra due settimane, è stato invece dichiarato morto al vicino Brookdale Hospital.

L’aggressore avrebbe seguito i due bambini, entrambi residenti nel quartiere, che erano entrati in ascensore dopo essere andati a prendersi un gelato, e, una volta entrato anche lui, avrebbe ordinato loro di tacere e li avrebbe aggrediti, per poi accoltellare prima il piccolo Prince, e successivamente la sua amichetta Mikayla Capers. Nonostante le ferite, la bambina sarebbe comunque riuscita a fuggire, inseguita dall‘omicida, e avrebbe iniziato a urlare, richiamando l’attenzione della vicina che ha poi dato l’allarme. La piccola, che verserebbe comunque in gravi condizioni, essendo stata colpita con almeno 15 fendenti, sarebbe riuscita anche a fornire una breve descrizione dell’uomo, che sarebbe di corporatura robusta ed avrebbe tra i 20 e i 30 anni, ma non sarebbe parente delle vittime.

Egli, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, sarebbe fuggito a piedi e avrebbe lasciato sul luogo del delitto il coltello insanguinato, ora al vaglio degli inquirenti. Nel palazzo, inoltre, non vi sono telecamere di sicurezza che possano averlo ripreso. Solo tre giorni fa, nella stessa zona di Brooklyn, la diciottenne Tayana Copeland era stata uccisa con trentadue coltellate al petto, e si sta ora cercando di stabilire se vi sia una correlazione fra i due episodi. Eric Adams, presidente del borough di Brooklyn, ha annunciato che sarà elargita una ricompensa di 5000 dollari a chi contibuirà a rintracciare l‘assassino del piccolo Prince.

E’ stato comunque un weekend di sangue a New York, dove fra sabato e domenica oltre tredici persone sono rimaste ferite in diverse sparatorie, la maggior parte delle quali sono avvenute proprio a Brooklyn, soprattutto nella periferia orientale, le altre ad Harlem e nel Bronx. Fra le persone ferite a Brooklyn, due ragazzi di 16 e 18 anni colpiti alle gambe mentre partecipavano ad una marcia in memoria di un amico ucciso nel 2010 da un proiettile destinato ad un’altra persona. L’episodio più grave si è verificato a Shepherd Ave, dove un uomo di 32 anni è stato raggiunto da cinque proiettili ed ora versa in condizioni critiche. A Crown Heights, invece, quattro persone sono rimaste ferite mentre partecipavano ad un barbecue.

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