Muore bambino di 2 anni e mezzo, mistero sulle cause del decesso

Si infittisce il mistero sulle cause della morte di un bimbo di 2 anni e mezzo, la cui madre è stata invece ferita a martellate, probabilmente, dal suo convivente ricercato dalle forze dell'ordine.

di Simona Vitale 15 Marzo 2012 12:59

Mistero in Sardegna. Un bambino di soli 2 anni e mezzo è stato trovato morto questa mattina intorno alle 8:00 in un’abitazione di Sant’Antioco, nel Sulcis. La madre, ferita e sporca di sangue, sembra che abbia chiesto aiuto ad alcuni vicini. La donna, che riportava delle ferite da martellate alla testa, è stata prima soccorsa dagli operatori del 118 e poi trasportata all’ospedale Sirai di Carbonia. Sul corpo del bambino non sono stati riscontrati segni di violenza ma polizia e carabinieri hanno iniziato delle indagini e degli accertamenti volti ad individuare le cause del decesso del bimbo, la cui morte risulta effettivamente un giallo. Le forze dell’ordine sono anche alla ricerca del convivente della donna che non è il padre del bimbo deceduto.

L’uomo si sarebbe allontanato dall’abitazione a piedi ed è ricercato per tentato omicidio. Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di Carbonia, la madre del bimbo, Daniela Sulas, di 23 anni, è stata dunque aggredita dal convivente, Igor Garau, un disoccupato di 35. Non appena la donna si è svegliata non ha trovato il suo bambino nella stanza e avrebbe chiesto all’uomo dove fosse il figlio. Garau le avrebbe risposto in cucina. Raggiunta la stanza sembra che l’uomo abbia iniziato a prendere a martellate la donna.

Risultano ancora ignote le cause che avrebbero scatenato la follia dell’uomo. Daniela si è poi recata dai vicini per chiedere aiuto, mentre l’uomo sarebbe fuggito. Il piccolo invece è stato trovato morto e non si sa ancora se il convivente della donna possa avere a che fare con la sua morte. Il corpo del piccolo è stato esaminato dal medico legale che ha potuto constatarne la morte e stabilire che il piccolo non ha subito violenze fisiche. Il Pubblico Ministero che coordina le indagini è Maria Virginia Boi della procura della Repubblica di Cagliari.

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