Muore operaio, lo ricoprono con un telo e continuano a lavorare

Immediata è stata la protesta da parte dei sindacati, scandalizzati dal fatto che l'attività della fabbrica non era stata sospesa.

di Simona Vitale 8 giugno 2012 15:03

Pasquale La Rocca, 31 anni, padre di una bambina di 9 mesi, caporeparto dell’Ilva di Novi Ligure, è morto schiacciato da un muletto la scorsa notte mentre lavorava nell’impianto siderurgico. Un terribile incidente che però non ha fermato l’attività della fabbrica, che infatti non è stata sospesa, inducendo i sindacati a proclamare uno sciopero per i turni di notte. Le Rsu hanno proclamato lo sciopero anche per i turni di stamani e del pomeriggio.

“Uno scandalo, una barbarie. Già era inammissibile il modo con cui Pasquale ha perso la vita. Ma la cosa più grave è stata che l’azienda non ha bloccato la produzione per continuare a caricare le lamiere sugli autotreni in attesa di partire. E nel frattempo il nostro compagno morto era lì per terra, coperto soltanto da un lenzuolo” hanno dichiarato i sindacalisti, che hanno aggiunto: “Per fermare questo scempio ci sono voluti i carabinieri e l’intervento delle rappresentanze sindacali. In tanti anni di lavoro una simile situazione non si era mai vista, soprattutto qui all’Ilva”.

Secondo quanto si apprende dai Vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto, il tragico incidente è avvenuto durante una manovra di retromarcia durante lo spostamento del carico. Per cause che sono ancora in corso di accertamento da parte dello Spresa e dei tecnici della Asl, il muletto si è ribaltato e l’operaio è rimasto schiacciato senza scampo.

A soccorrere il giovane sono stati i suoi stessi compagni di lavoro che, come hanno raccontato gli stessi Vigili del fuoco, hanno spostato il muletto utilizzando un carro ponte presente nello stesso stabilimento. Sono intervenuti anche gli operatori del 118 che hanno cercato di rianimare l’uomo, ma invano.

In merito alla tragedia la Procura ha deciso di aprire un’inchiesta. L’azienda è una realtà storica di Novi Ligure, prima come Italsider poi come Ilva, di cui è proprietario il gruppo Riva.

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