Una cifra che non si era mai nemmeno immaginata in precedenza, che sfiora i 400 milioni di euro. Per lโesattezza sono ben 368 i milioni di euro che gli ex banchieri della Banca Popolare di bari dovranno restituire allโistituto. Una sentenza che si puรฒ tranquillamente inserire nel libro dei record. E non solamente per lโimporto, ma anche per via del fatto che si tratta della prima causa civile nei confronti di ex banchieri che รจ partita da unโazione di responsabilitร e che finalmente รจ giunta a conclusione. Una cifra davvero astronomica, quella relativa al risarcimento che gli ex amministratori della Cassa di Risparmio di Teramo devono effettuare rispetto alla Popolare di Bari.
I due ex banchieri sono Antonio Di Matteo, che deve la bellezza di 192 milioni di euro, e Claudio di Gennaro, che dovrร risarcire la Popolare di Bari per qualcosa come 172 milioni di euro. Ad entrambi gli ex amministratori il Tribunale dellโAquila ha riconosciuto numerose irregolaritร compiute nellโesercizio delle loro funzioni.
Di Matteo รจ stato direttore generale di Tercas nel periodo che va dal 2005 fino al 2011 e il Tribunale ha riconosciuta la sua responsabilitร in numerose operazioni sospette. Ad esempio, delle perdite su credito e delle operazioni su azioni proprie che hanno rafforzato la posizione di assoluta crisi di Tercas in quel periodo. Tra le varie negligenze di Di Matteo il Tribunale ha voluto mettere in evidenza quella relativa alla concessione dei fidi. Procedure che sono state riconosciute ampiamente irregolari, soprattutto nelle operazioni con i gruppi Isoldi, Di Mario e De Gennaro.
Situazione praticamente simile anche per Claudio Di Gennaro, che ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Cassa di Risparmio di Teramo nel periodo che va dal 1998 al 2010 e a cui sono state riconosciute varie irregolaritร degne di nota.





