Lavorare al Ministero del Tesoro? Lo stato ti paga 1€ l’ora

Il tirocinio partirà a gennaio, mentre le candidature potranno essere inviate fino al prossimo venerdì. Polemiche sull'entità del rimborso spese.

di Simona Vitale 3 Dicembre 2012 15:39

Con l’Istat che ha appena attestato un livello di disoccupazione giovanile al 36,5%, uno stage al Ministero dell’Economia è pur sempre un’occasione da sfruttare in attesa di tempi migliori che possano offrire l’opportunità di un lavoro vero e proprio. I posti messi a disposizione, per coloro che si sono appena laureati o prenderanno l’agognato pezzo di carta nei prossimi mesi, sono 34. Il tutto per un percorso ben strutturato che va “dall’elaborazione del budget, analisi dei costi e misurazione della performance alla “attività di rappresentanza e difesa del ministero nelle controversie di lavoro” finendo al “monitoraggio delle entrate tributarie e analisi dell’andamento del gettito in relazione alle variabili macroeconomiche”.

Per quanto riguarda, invece, il capitolo rimborso spese, “l’importo lordo è fissato sulla base delle presenze in ufficio, debitamente documentate, determinato in euro 7,00 (sette) giornalieri”. Parliamo, dunque, di un’euro circa all’ora. Attenzione, però. “Le predette somme saranno erogate ai tirocinanti compatibilmente con le disponibilità nei relativi capitoli di bilancio”, a meno che qualche università non conceda forme di sostegno economiche aggiuntive.

Il bando è stato pubblicato pochi giorni fa sul sito Internet della Fondazione Crui, la Conferenza dei rettori, mettendo in contatto domanda ed offerta in ordine ad una serie di stage che al momento coinvolgono 12 fra enti pubblici e imprese. Il tirocinio partirà alla fine del mese di gennaio, mentre le candidature potranno essere inviate fino al prossimo venerdì. Tuttavia è il rimborso spese di un’euro l’ora che sta diventando un vero e proprio caso.

La riforma del Lavoro che è stata approvata quest’estate ha stabilito per gli stage una “congrua indennità, anche in forma forfettaria, in relazione alla prestazione svolta”. Tuttavia questa è solo una norma di principio perché, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, governo e Regioni devono tradurre la vaga espressione in una cifra precisa, definendone poi le linee guida. I 180 giorni scadono a gennaio e tale passo non è stato ancora effettuato. Pertanto dal punto di vista giuridico, lo stage da 7 euro al giorno è tranquillamente possibile.

La Cgil Sicilia, che ha lanciato una vera e propria mobilitazione contro gli abusi negli stage, ha annunciato una campagna di mail bombing dal titolo Così choosy da non accettare l’elemosina. “Ci sono già precedenti criticabili ma una cifra del genere è davvero ridicola“, ha dichiarato Andrea Gattuso responsabile del sindacato per le Politiche Giovanili.

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