La Nutella in tribunale, etichette ingannevoli

Etichette ingannevoli sui barattoli di Nutella: le associazioni di consumatori tedesche hanno portato la Ferrero in tribunale, accusata di fornire informazioni non totalmente veritiere sul prodotto dolciario. L'azienda annuncia imminente appello.

di Daniela Caruso 18 Novembre 2011 15:09

La Nutella finisce in tribunale. Motivo: sui barattoli di cioccolato sarebbero apposte delle etichette ‘bugiarde’ che non direbbero tutta la verità sugli ingredienti presenti nella crema al cioccolato più amata al mondo. Secondo l’etichetta, la nutella rappresenta un prodotto ricco di vitamine e sali minerali, trascurando, il fatto che consiste anche in un alimento molto dolce, ipercalorico e ricco di grassi e zuccheri. Secondo la sentenza del Tribunale di Francoforte, la Ferrero dovrà sostituire le etichette presenti su tutti i vasetti in commercio in Germania: per ogni violazione rischia una multa da 250 mila euro.

Il processo è iniziato quando un gruppo di associazioni di consumatori tedesche si sono rivolte al Tribunale per dirimere la questione Nutella: Ferrero, però, non ha accettato la sentenza e ha annunciato di voler ricorrere in appello, presso il tribunale federale (in tedesco il Bundesgerichtshof). Il verdetto, però, parla chiaro: sulle etichette sarebbero stampate delle informazioni fuorvianti, alle quali i consumatori non fanno sempre attenzione, soprattutto al supermercato, dove non c’è molta calma per visionare tutte le informazioni nutrizionali dei prodotti acquistati e per calcolare le quantità di grassi e vitamine presenti in una dose di 100 grammi di Nutella.

I grassi e le vitamine indicati dalla casa produttrice, dunque, sarebbero inferiori a quelli effettivamente presente nel prodotto dolciario. Per questo che le associazioni hanno chiesto maggiori tutele per i bambini. Molto importante per queste associazioni presenti in Germania, infatti, è la prevenzione dell’obesità infantile. Le associazioni tedesche hanno denunciato, nello specifico, che sull’etichetta i valori di grassi e carboidrati sono indicati calcolandoli su una dose di 15 grammi, mentre i valori sulle vitamine e i sali minerali sono calcolati su 100 grammi di prodotto. Ferrero, dunque, ingannerebbe i consumatori con informazioni non del tutto veritiere. Chi vincerà questa diatriba alimentare? In attesa della risposta, magari mangiamoci un po’ di pane e nutella!

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