La LEGO accusata di razzismo

Ad essere incriminato dalla comunità culturale turca dell'Austria è stato un set ispirato alla famosa saga di Star Wars. Vediamo perché.

di Simona Vitale 26 Gennaio 2013 14:36

Alcune importanti autorità turche si sono sentite offese dalla rappresentazione offerta da un set Lego Star Wars, poiché sostengono che esso somigli ad una famosa moschea. La comunità culturale turca dell’Austria, per mezzo di una dichiarazione, ha fatto sapere che un set LEGO ispirato al palazzo di Jabba della serie Stars Wars, è razzista perché sembra assomigliare, molto da vicino, alla Basilica di Santa Sofia (ex moschea) a Istanbul, alla moschea di Jami al-Kabir a Beirut e ad un minareto, andando dunque a rafforzare stereotipi negativi sul Medio Oriente, secondo The Austrian Times. Nella dichiarazione è minacciata un’azione legale contro la LEGO, qualora non ritirerà i giocattoli dal mercato.

Si legge ancora all’interno della comunicazione che i personaggi del set LEGO guardano in modo sinistro e fanno cose cattive, come ad esempio tenere degli schiavi o commettere un omicidio. La nota società di giocattoli, invece, nega le accuse. “Il Palazzo di Jabba del set  LEGO Star Wars Jabba non tiene conto di eventuali edifici realmente esistenti, di persone o moschee” ha fatto sapere Katharina Sasse, portavoce della LEGO al The Telegraph.

La stessa saga cinematografica di Star Wars fu, a suo tempo, accusata di razzismo. Alcuni hanno sostenuto che il film di George Lucas del 1999 Star Wars: La minaccia fantasma fosse razzista perché alcuni dei nemici presenti nel film sembravano rafforzare gli stereotipi asiatici. Jabba, per chi non lo sapesse, è uno dei cattivi di Star Wars. Teneva Han Solo congelato, ha cercato di uccidere Luke Skywalker e, per un certo tempo, ha mantenuto la Principessa Leia come sua schiava. Non è la prima volta che la LEGO viene accusata di razzismo.  L’artista Chris McVeigh ha affermato nel 2010 che quasi tutti i volti non-bianchi volti della LEGO sono accigliati, secondo Wired. L’articolo di Wired sostiene che i set di giocattoli della LEGO basati su film di Hollywood vogliono evidenziare il razzismo già evidente nei casting che si tengono a Hollywood.

Vogliamo ricordare, però, che proprio la LEGO, nei giorni scorsi si è resa protagonista di un bel gesto nei confronti di un bambino. La storia del piccolo Luka Apps ha fatto rapidamente il giro del mondo. Il piccolo aveva perso uno dei personaggi principali di un set della famosa fabbrica di mattoncini, comprato a Natale, e al quale teneva particolarmente. Ebbene la società non solo s è preoccupata di inviare un nuovo set di giocattoli al bimbo, ma gli ha anche inviato una lettera, divenuta virale via web, nella quale veniva espresso grande affetto e cordialità verso il piccolo fruitore dei prodotti LEGO.

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