L’incidente di Alonso, i campi elettromagnetici e le auto ibride

L'incidente del pilota di Formula 1, che gli ha provocato una strana amnesia, ripropone il problema dei campi magnetici, soprattutto riguardo alle auto ibride.

di Luca Fiorucci 11 marzo 2015 21:41
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Uno dei più bravi piloti di Formula 1, lo spagnolo Fernando Alonso, alcuni giorni fa ha avuto uno strano incidente. Durante una abituale sessione di prove la sua auto è uscita improvvisamente fuori strada con conseguente impatto e trauma per il pilota. Il problema è che nessuna spiegazione logica sembrava chiarire l’incidente. Può un campione del mondo perdere il controllo dell’auto in un tratto che non presentava problemi di guida? Le prime ipotesi sono state quelle di una distrazione o di un breve malore o di una improvvisa folata di vento ( pare mai successo prima per il vento!) o naturalmente di un guasto meccanico. Negli ultimi giorni stanno trapelando spiegazioni più complesse.
Come è noto le attuali vetture di Formula Uno sono in pratica auto “ibride” con una complessa componente elettrica e batterie di alta potenza. Quindi Alonso potrebbe aver ricevuto una scarica elettrica improvvisa, in pratica un elettroshock. I primi medici che lo hanno socccorso hanno avuto questa impressione : breve perdita di coscienza, respiro inizialmente difficoltoso e soprattutto amnesia. Il pilota si è risvegliato dicendo di essere un pilota di Kart e di sperare di correre in Formula 1, e pensava di essere ancora al 1995! Non deve essere stato semplice spiegargli che i suoi sogni giovanili si erano realizzati da tempo ed era “realmente” un pluri-campione del mondo di F1.
Dopo circa una settimana, Alonso avrebbe comunque riacquisito la piena memoria e sarebbe riuscito a ricordarsi il suo recente passato. Si è posto quindi il problema se siano sicure le auto ibride. Certamente quelle comunemente in commercio non hanno mai creato particolari problemi. Vi è però in esse un campo elettromagnetico per la presenza di batterie al litio di potenza superiore al normale, connesse al motore a benzina. Alcuni medici sostengono che vi sarebbe una controindicazione ad esempio per i portatori di pacemaker ed altri ritengono che far sistemare i bambini nei posti posteriori, al di sotto dei quali sono sistemate le batterie, può rappresentare un potenziale danno.
Ora è vero che noi siamo sempre vicini ad antenne e praticamente immersi in campi magnetici, tra telefonini, antenne di tutti i tipi, sistemi wi-fi,i ma sono pochi i medici disposti a giurare che tutto questo sia assolutamente innocuo. La questione è quindi ancora dibattuta. A Roma sono di alcuni anni fa le controversie che hanno portato ad un ridimensionamento delle antenne di Radio Vaticana, la cui potenza era forse eccessiva. In quel caso esistono statistiche che dimostrerebbero una maggiore incidenza di alcuni tumori nelle zone contigue alle antenne. Il problema rimane comunque ancora aperto ed è una stranezza che un incidente automobilistico possa far rinascere paure sopite ma mai definitivamente superate.

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