In Texas abolito “l’ultimo pasto”: costa troppo e non se lo meritano!

di Vincenzo Avagnale 24 Settembre 2011 13:10

Giovedì scorso il sistema carcerario del Texas ha abolito l’antica consuetudine di fornire ai condannati a morte un “ultimo pasto” ricco e saporito.

Secondo il senatore Jhon Whitmire: “si sono meritati la loro condanna, quindi non vedo perchè lo stato dovrebbe sobbarcarsi la spesa di un banchetto, che sommandosi nelle varie condanne diventa una delle voci che appesantiscono inutilmente il budget del sistema carcerario”. Scoppiano le polemiche per queste parole del senatore texano, che secondo i suoi detrattori avrebbero più un sapore squisitamente economico, che dettato dall’opportunità de “l’ultimo pasto”.

Le parole del senatore, scritte su una lettera ad un noto quotidiano diffuso in Texas, sono una provocazione e risposta ai fatti del mercoledì sera, quando Lawrence Brewer, condannato a morte per l’omicidio di James Byrd Jr. nel 1998, richiese il suo ultimo pasto e poi non lo consumò. Whitmire, presidente della commissione del senato Giustizia Penale, ha quindi attaccato l’eccessiva gentilezza con cui vengono trattati questi criminali nel braccio della morte, i quali non meritano un trattamento migliore dei loro compagni di carcere, quindi d’ora in poi verrà loro servita la stessa cena degli altri il giorno prima della loro condanna.

Commenti