L’inizio della settimana è segnato da un’ondata di maltempo estremo che sta colpendo duramente il Sud Italia e le isole maggiori. Il ciclone Harry ha raggiunto la Sicilia durante la notte, portando con sé venti violenti e precipitazioni incessanti che hanno messo in ginocchio diverse province dell’isola. Contemporaneamente, la Sardegna sta affrontando una situazione altrettanto critica, con allerte rosse che coprono gran parte del territorio regionale.
I dettagli sull’ondata di maltempo estremo attualmente in corso
In Sicilia, le condizioni meteorologiche più critiche si registrano nel versante orientale. La Protezione Civile ha contrassegnato con il codice rosso le zone dell’Etna e dei Peloritani, aree dove il rischio idrogeologico è massimo. In risposta a tale scenario, i sindaci dell’isola, a eccezione di quello di Palermo, hanno disposto la chiusura precauzionale delle scuole.
Per far fronte all’emergenza, il Dipartimento della Protezione Civile ha adottato misure straordinarie come la sospensione di congedi e permessi per tutto il personale operativo, l’attivazione immediata del volontariato per supportare i presidi territoriali e fornire assistenza alla popolazione e il monitoraggio costante dei Piani comunali di emergenza.
A Siracusa, le restrizioni sono particolarmente severe. Il sindaco ha ordinato la chiusura non solo delle scuole, ma anche di mercati, impianti sportivi, parchi e cimiteri. L’appello alla cittadinanza è di limitare drasticamente gli spostamenti e di evitare assolutamente le aree costiere esposte alle mareggiate. Non meno drammatica la situazione in Sardegna, dove l’allerta rossa per rischio idrogeologico è scattata ieri sera e persisterà per l’intera giornata odierna, lunedì 19 gennaio.
Le zone più colpite sono l’Iglesiente, il Campidano, la Gallura e l’area del Flumendosa Flumineddu. A Cagliari, il sindaco Massimo Zedda ha firmato un’ordinanza che prevede una chiusura totale di due giorni (lunedì e martedì) per scuole, università, uffici pubblici, biblioteche e parchi. La decisione mira a minimizzare la presenza di cittadini in strada durante il picco delle piogge e del vento.
Anche a Olbia, il primo cittadino Settimo Nizzi ha adottato provvedimenti analoghi, estendendo la chiusura a ludoteche e centri sociali. Le raccomandazioni per la sicurezza sono tassative, con il divieto assoluto di sostare su moli, pontili o spiagge. Per chi risiede in aree soggette ad allagamento, è fondamentale trasferirsi ai piani superiori, evitando scantinati e garage, che potrebbero trasformarsi in trappole in caso di esondazioni.
Le autorità locali e la Protezione Civile rimangono in stato di massima allerta, invitando alla prudenza e al costante aggiornamento tramite i canali ufficiali, mentre il ciclone Harry continua la sua traiettoria sull’area mediterranea.






