Il Parlamento lascia a casa 350 lavoratori

Cambia la sede della camera dei deputati e la Milano 90 srl è costretta a licenziare personale. Per Sergio Scarpellini, numero uno dell'azienda, gli esuberi c'erano già prima.

di Gianni Monaco 1 Dicembre 2011 13:59

Quasi quindici anni dopo, la Camera dei deputatati rescinde il contratto di affitto con Milano 90 srl e abbandona dunque Palazzo Marini. Lo hanno appena comunicato i tre questori (Francesco Colucci, Antonio Mazzocchi, Gabriele Albonetti). Dal 1997 la Camera dei deputati firma contratti di locazione che valgono svariati milioni di euro l’anno. Oltre ad essi, naturalmente, paga diversi servizi , come i commessi ai piani, le pulizie, la mensa, i camerieri di sala, i cassieri, i barman, i banconisti, ecc. Tutti i servizi sono affidati alla sopra citata impresa. Il numero uno della Milano 90 srl Sergio Scarpellini ha spiegato che sarà costretto a licenziare 350 dei suoi dipendenti (i quali da qualche giorno stanno protestando).

Intervistato dal Fatto Quotidiano, l’imprenditore ha affermato che già prima avrebbe potuto effettuare i tagli al personale: “Nel tentativo di fornire un servizio ottimale abbiamo adottato una logica assuntiva in esubero – ha detto Scarpellini. – Attualmente potremmo fornire gli stessi servizi solo con 195 dipendenti, rispetto agli attuali, che sono più di 500”. E allora perché così tanti dipendenti? “Abbiamo assunto tutte queste persone anche perché abbiamo una alta percentuale di assenteismo attorno al 40% – ha detto l’imprenditore. – Proprio per questo motivo, anche se la Camera tornasse sui suoi passi, almeno 200 persone le dovrei licenziare lo stesso”.

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