L’attacco di Grillo a Napolitano: “Anziano furbo e scaltro”

Il leader del M5S, al Senato per incontrare i suoi, ha ribadito di voler chiedere l'impeachment per il capo dello Stato perchè "è di parte".

di Luca Fiorucci 29 Ottobre 2013 9:56

Il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo è arrivato ieri in Senato, all’insaputa degli stessi senatori del Movimento, per avere con questi un incontro chiarificatore. Sarebbe dovuto essere presente anche l’ideologo Gianroberto Casaleggio, ma è rimasto a Milano, ricoverato per un’appendicite. Dopo l’incontro a porte chiuse, Grillo si è intrattenuto con i giornalisti, in una conferenza stampa tenuta per mostrare l’applicazione di democrazia digitale che consentirà agli iscritti di presentare leggi online, e si è scagliato contro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo che il Movimento 5 Stelle si era rifiutato di andare al Quirinale per discutere della legge elettorale: “La nostra decisione non è uno sgarbo. Napolitano è un anziano signore con cui abbiamo seri problemi ha spiegato.

L’ex comico ha poi ribadito di voler chiedere per il capo dello Stato “l’impeachment perchè non rappresenta più il popolo italiano, è di parte. E su questo decido io. Ci ho parlato due volte con questo signore qua: ha quasi 90 anni ed è da 60 anni in politica, è una persona molto furba e scaltra. A quell’età o sei saggio o sei furbo, lui è molto furbo”. Le affermazioni di Grillo sul presidente della Repubblica hanno suscitato l’indignazione del premier Enrico Letta, che ha scritto su twitter: L’attacco di Grillo a Napolitano va respinto con fermezza. L’impeachment è assurdo. Grillo vuole solo instabilità. Non di questo ha bisogno l’Italia”.

Il leader del M5S ha spiegato inoltre che il Movimento non ambisce tanto ad andare al governo, quanto a “rifare lo Stato italiano“, anche se, ha aggiunto, “se perderemo, non ho voglia di continuare“, ed ha ammesso: “Non siamo riusciti a fare niente, è vero, ci hanno messo in un angolo. Facciamo centinaia di emendamenti, e non arrivano nemmeno in commissione, che puoi fare?” La richiesta di un incontro con i parlamentari del Movimento era arrivata dopo che Grillo aveva sconfessato i due senatori, Buccarella e Cioffi, che avevano presentato un emendamento per abolire il reato di immigrazione clandestina.

Grillo ha spiegato in proposito: Noi abbiamo opinioni diverse ma lì si è trattato di un discorso di procedure. Io non ne sapevo nulla, Casaleggio non ne sapeva niente e neanche i capigruppo. Non si decide in 4 o 5 su una cosa così, deve essere oggetto di un referemdum”. L’ex comico, poi, ha rivolto i suoi attacchi più duri alla cosiddetta “casta”: “Se non iniziamo a dire andate via, fate gli uomini per una volta. Sono 30 anni che stanno lì a prendere i soldi. Letta parla dei rimborsi elettorali ma li blocca dopo il 2018, certo è bravo a prendere per il sedere. I partiti sono finiti, si sono dissolti, grazie al Movimento 5 Stelle. Il dialogo in politica deve cambiare, ma non con questi politici” ha affermato.

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