Giornata mondiale delle api, il 20 maggio si celebra la biodiversità 

Una  giornata nata per ricordare l’importanza delle api e che quest’anno celebra la specie dell’Ape Italiana

di fabiana 20 Maggio 2019 9:00

Appuntamento il 20 maggio con la Giornata mondiale delle api, una giornata che è stata proclamata nel 2018 dall’Organizzazione delle Nazioni Unite su iniziativa della Repubblica Slovena e che arriva con successo alla seconda edizione. L’Italia si accinge a festeggiare la ricorrenza con la Giornata Mondiale dell’Ape Italiana, come ricorda Fai-Federazione Apicoltori Italiani spiegando che la giornata andrà a celebrare una particolare sottospecie di ape autoctona quella del Belpaese, che si è diffusa in poco più di un secolo in tutto il Pianeta fino a essere diffusa a livello planetario.

Se la presenza internazionale dell’ape italiana dovrebbe riempirci di orgoglio, è anche vero che dovrebbe ulteriormente incentivare la  comunità apistica nazionale a tutelare e salvaguardare il nostro prezioso patrimonio della nostra biodiversità. 

Ma la giornata del 2019 sarà anche il momento di riflessione sul difficile momento che sta attraverso la raccolta del miele, praticamente azzerata in questa primavera in Italia: a causa del maltempo e dei capricci del meteo fuori stagione, non è stato possibile raccogliere il miele perché quello prodotto è stato consumato dalla api all’interno degli alveari solo per poter sopravvivere. 

In ogni caso la Giornata Mondiale delle Api, sottolineano Confagricoltura e Fai, deve continuare ad essere “l’occasione per promuovere presso l’opinione pubblica iniziative per far conoscere di più la vita delle api, il loro ruolo nel preservare la biodiversità”.

Se l’apicoltura italiana rappresenta un importante settore del comparto agricolo nazionale, è anche vero che non bisogna mai dimenticare l’importanza delle api e la loro funzione impollinatrice che le api svolgono a favore degli ambienti rurali, naturali e urbani. Attualmente, gli apicoltori censiti in Italia sono circa 55.000, cui se ne aggiungono almeno altri 5.000 con la conferma che il patrimonio apistico nazionale è in crescita e, nonostante le numerose avversità, nel 2018 ha raggiunto 1.500.000 alveari, con una produzione potenziale di circa 23.000 tonnellate e un volume d’affari stimato in 150 milioni di euro. 

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