Gaming, il settore cresce insieme agli investimenti: i ricavi globali sono più di 152 miliardi

Il gaming non va inteso solo come divertimento e spensieratezza, ma anche come competizione e lavoro. Si tratta di un settore in forte crescita

di Redazione 14 Febbraio 2022 10:01

Il gaming è stato uno dei pochi mercati a non aver risentito della crisi causata dalla pandemia. Anzi, è riuscito ad aumentare i suoi numeri proprio per merito dei vari lockdown, e del tempo maggiore che gli italiani hanno passato a casa propria. È il settore che a dire il vero cresce ad una velocità più alta, anche per merito dei corposi investimenti che le aziende stanno introducendo. Di conseguenza, vale la pena di scoprire quali sono i dati più importanti.

Il successo dell’industria del gaming e i numeri di settore

Al momento l’industria dei videogiochi ha un valore enorme, al punto da superare il settore del cinema, dello streaming e della musica (tutti insieme). Si parla di un totale di ricavi globali che supera i 152 miliardi di dollari, mentre il valore del settore nella Penisola si attesta intorno ai 2,2 miliardi di euro. Anche le varie nicchie del gaming, come il gambling, stanno ottenendo risultati davvero eccellenti. A tal proposito, per chiunque abbia intenzione di informarsi su questo ramo del mondo dei videogiochi, si consiglia di consultare alcuni blog presenti online che offrono una guida completa per principianti ed esperti al gioco d’azzardo. Così facendo, si potrà approfondire l’argomento e avere a propria disposizione tutte le informazioni necessarie per maneggiare questo settore.

Ad ogni modo, il gaming non va inteso solo come divertimento e spensieratezza, ma anche come competizione e lavoro. I soldi che girano intorno a questo comparto sono parecchi, anche per merito delle sponsorizzazioni delle squadre che partecipano agli e-sport. Per non parlare poi delle tantissime occupazioni lavorative che l’industria dei videogiochi crea, “restituendo” di fatto un valore importante ai paesi. Il discorso non si esaurisce qui, perché la spinta data dai lockdown non ha affatto esaurito il potenziale di questo settore. Tutto il contrario: gli esperti, infatti, concordano nel sostenere che questo comparto sia soltanto ai suoi albori, e che riscuoterà un successo sempre maggiore.

Gli investimenti nel gaming e l’acquisizione di Activision

Per far capire quanto il settore del gaming sia in fermento, basta citare la recente acquisizione di Activision Blizzard da parte della Microsoft. Si tratta di una mossa commerciale che ha del clamoroso, e che potrebbe spostare l’ago della bilancia dell’eterna competizione con la Sony nel settore delle console di ultima generazione. Le cifre sono davvero elevate, considerando che la Microsoft ha speso quasi 70 miliardi di dollari per acquisire la nota software house, e tutte le produzioni create dal team della Activision Blizzard. Questo vuol dire che, con tutta probabilità, gli appassionati di Xbox e di PC potranno contare su tante nuove esclusive nei prossimi anni. I possessori di Playstation comunque non devono allarmarsi: difficilmente giochi come Call of Duty rientreranno nelle esclusive citate poco sopra.

Come si stanno muovendo le altre compagnie nel settore del gaming

L’acquisizione di Activision di Blizzard da parte di Microsoft non ha naturalmente lasciato indifferenti le altre compagnie presenti all’interno dell’industria videoludica. È di pochi giorni fa, infatti, la notizia dell’acquisizione di Bungie da parte di Sony. La software house, divenuta famosa per aver sviluppato i primi Halo e la serie Destiny, passerà sotto il controllo di Playstation Studios per una cifra che si aggira attorno ai tre miliardi di dollari. Potrebbe poi essere acquisita anche Electronic Arts, la società statunitense che pubblica alcuni dei titoli sportivi più famosi come FIFA. L’azienda è finita nel mirino delle grandi compagnie dell’elettronica, fra cui Google, Netflix, Amazon ed Apple. Si prospetta una sfida tra titani del mondo dell’intrattenimento.

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