Francia, precipita aereo: 150 morti. Trovata una scatola nera

Non vi sarebbe nessun superstite. La scatola nera trovata è danneggiata, ma potrebbe essere ancora utile. Lunedì l'aereo era rimasto fermo per dei problemi.

di Luca Fiorucci 25 marzo 2015 10:19
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Un aereo Airbus A 320 della GermanWings, compagnia low cost del gruppo Lufthansa, partito da Barcellona e diretto a Düsseldorf, in Germania, è precipitato ieri mattina nel sud della Francia, nei pressi di Barcellonete, in Alta Provenza, sulle Alpi francesi. A bordo dell’aereo vi erano 150 persone, di cui 144 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, che sarebbero tutti morti. Il presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta televisiva, ha affermato: Temiamo non ci siano sopravvissuti. Vi sono molte vittime tedesche, naturalmente siamo in contatto con Merkel e con le autorità spagnole“. Oggi Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Mariano Raoy dovrebbero arrivare al campo base di Syene-Les-Alpes. Fra le vittime vi sarebbero 45 spagnoli, 67 tedeschi, tra cui 16 studenti di una scolaresca, un belga, due colombiani, un turco e forse due inglesi.

E’ stata intanto ritrovata una delle due scatole nere, il cockpit voice recorder, ossia quella che registra i suoni e le voci attraverso i microfoni della cabina di pilotaggio, che potrebbe aver registrato le conversazioni tra i piloti prima dello schianto, ma è danneggiata, anche se per il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve può comunque fornire informazioni utili”. Cazeneuve ha inoltre dichiarato che “si indaga in ogni direzione, tutte le opzioni restano possibili”, anche se l’ipotesi del terrorismo appare la meno probabile. Secondo una prima ricostruzione, l’aereo sarebbe prima salito ad un’altezza di 38mila piedi, circa 13mila metri, per poi scendere e perdere contatto con i radar ad un’altitudine di circa 6.800 piedi.

L’ad di GermanWings Thomas Winkelmann ha spiegato che l’aereo ha effettuato una lunga discesa, durata otto minuti e non concordata con le torri di controllo, un minuto dopo aver raggiunto l’altezza di crociera a cui avrebbe dovuto viaggiare. Heike Birlenbach, vicepresidente della Lufthansa (che controlla Germanwings) ha spiegato in conferenza stampa che si è trattato di “un incidente“. La procura di Marsiglia aprirà un’inchiesta sul disastro. Un portavoce della compagnia ha confermato invece che il velivolo, lunedì, è rimasto fermo tutto il giorno a Düsseldorf per dei problemi al “Nose Landing Door“, i portelli che aprendosi in fase di atterraggio liberano il carrello, e si richiudono in fase di decollo, facendo rientrare il carrello.

Il portavoce ha però precisato: “Un problema completamente superato, al punto che l’aereo ha potuto, dalle 10 del mattino, riprendere di nuovo il suo servizio regolare“. Tra il pomeriggio e la serata di martedì, inoltre, la Germanwings ha dovuto cancellare almeno trenta voliin Europa“, di cui sette in partenza da Düsseldorf, perché gli equipaggi si rifiutano di volare, e vorrebbero avere prima chiarimenti sulle condizioni degli aerei. Il velivolo era operativo dal 1991, quindi non particolarmente vecchio, se si considera che la vita media di un aereo arriva a 40-50 anni, e aveva accumulato circa 58300 ore di volo in circa 46700 voli. Il capitano dell’aereo aveva invece un’esperienza decennale e più di seimila ore di volo. Sono intanto riprese alle prime luci dell’alba le ricerche dei corpi delle vittime e dei resti dell’aereo, e sono stati accesi decine di fuochi per tenere lontani i lupi.

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