Frana il pozzo e muoiono 2 operai nel napoletano

La tragedia è come spesso accade figlia sia del mancato rispetto delle norme di sicurezza sia della sfortuna, ma ancora peggio è che le famiglie non verranno risarcite da nessuna assicurazione perché lavoravano in nero.

di Vincenzo Avagnale 3 Novembre 2011 17:46

La tragedia ha coinvolto due operai, uno di 44 ed un’altro di 63 anni, entrambi residenti ad Ottaviano, mentre scavavano un pozzo nei pressi di Somma Vesuviana. Alfonso Peluso, il più giovane, è caduto nel fosso ed Antonio Annunziati ha tentanto di salvarlo, cadendo egli stesso. I due lavoravano in completa assenza delle norme basilari per la sicurezza nella località di Pizzone Cassante, dopo la caduta sono morti per asfissia prima che i soccorsi potessero salvarlo. Entrambi, secondo la Filleanon risultano dichiarati alla Cassa Edile e pertanto lavoravano in nero“.

Peluso si era calato a circa dieci metri di profondità per continuare lo scavo, ma si è sentito male ed ha chiesto aiuto. Annunziata ha quindi cercato calarsi con una corda, ma è rimasto bloccato ed ha quindi condiviso la sorte del collega. I vigili del fuoco, il personale del 118, la polizia municipale ed i carabinieri sono intervenuti per estrarre i due onde salvarli, ma non c’è stato niente da fare ed hanno potuto sono estrarre due cadaveri soffocati. Adesso i due corpi sono al Centro di Medicina Legale del Policlinico di Napoli, dove gli esami autoptici accerteranno le cause della morte.

Tutto è successo intorno alle 11 di ieri” ha spiegato l’inquilina della villa di fronte, che ha confermato che i lavori erano in corso da circa una settimana. “Ho sentito le urla di uno dei due operai che si disperava per il malore del compagno rimasto in fondo al pozzo”. Poi dopo la signora ha dentato di convincere Annunziata dal proposito di scendere anch’egli, ma è stato tutto inutile ed è accaduto il peggio.

Sempre la signora ha allertato i soccorsi, mentre un capannello di persone tentava di aiutare i due sfortunati. I lavori erano stati commissionati per evitare che l’acqua piovana invadesse il garage dello stabile in cui si stavano svolgendo, come avveniva piuttosto spesso. Gli scavi erano stati iniziati in maniera del tutto abusiva, come lo sono anche la maggior parte delle abitazioni della zona ed ora per i proprietari della villetta in cui sono morti i due operai si prospettano denunce per molteplici reati.

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