Finisce l’odissea della Costa Allegra: la nave è entrata nel porto di Mahè

Finisce l'incubo per i passeggeri della Costa Allegra, entrata stamane nel porto di Mahè. Chi vorrà potrà tornare a casa, gli altri invece potranno continuare la vacanza sull'isola a spese della compagnia di navigazione.

di Simona Vitale 1 Marzo 2012 9:22

Il lungo peregrinare della nave da crociera Costa Allegra, alla deriva nell’Oceano Indiano al largo delle isole Seychelles, dopo l’incendio scoppiato a bordo e poi domato del 27 febbraio, è finito. La nave, i cui passeggeri e membri dell’equipaggio sono tutti incolumi, è finalmente giunta nel porto di Mahè, trascinata da due rimorchiatori. I passeggeri dunque sbarcheranno a terra, come riferito dal viceambasciatore italiano a Nairobi, Alberto La Bella, che si trova sul posto per coordinare con i diplomatici degli altri Paesi il rimpatrio delle persone che hanno scelto di rientrare a casa.

378 passeggeri hanno invece deciso di continuare la vacanza nell’isola, a spese della compagnia di navigazione, mentre altrettanti posti sugli aerei sono stati prenotati per consentire il ritorno a casa di chiunque lo vorrà. “I colleghi dell’Unione Europea presenti a Mahè hanno apprezzato l’organizzazione per sbarco, accoglienza e rientro in patria predisposta da Costa Crociere. Oggi si può dire che la disavventura è finita. Va anche detto che non è da sottovalutare il rischio corso nelle ultime ore, perchè la nave ha attraversato nell’ Oceano Indiano un quadrante di mare considerato a rischio pirateria. Ma la rotta è stata costantemente tenuta sotto controllo da un pattugliatore delle autorità delle Seychelles, e seguita in modo costante da elicotteri” ha riferito il viceambasciatore La Bella.

Le operazioni di ormeggio della nave si stanno rivelando un pò più complesse del solito dal momento che la nave, a causa dell’incendio, è rimasta priva di propulsione, dunque senza energia elettrica e con il generatore e i motori ko, in acque, come detto, infestate da pirati. “Questa emergenza è stata affrontata in modo esemplare. Dobbiamo tenerla a mente e prenderla a esempio. Se la maggior parte degli ospiti decide di continuare la vacanza – ragiona – vuol dire che per quanto a bordo fossero in condizioni di grande difficoltà la situazione non è stata disastrosa. E questo è merito di un buon intervento” ha riferito il console italiano alle Seychelles Claudio Izzi.

Commenti