Delitto Novi Ligure, Omar a Matrix: “Ero succube di Erika”

di Gianni Monaco 6 ottobre 2011 15:56

L’assassino che diventa star. Al pari delle vittime della giustizia, ma solo se belle e ricche. Ieri sera ospite di Matrix era Omar Favaro. Dieci anni fa, assieme a Erika De Nardo, uccideva la mamma e il fratellino di lei. Nonostante sia passato tanto tempo del duplice omicidio di Novi Ligure, i due ex fidanzati – all’epoca minorenni – hanno mantenuto il loro appeal mediatico. Omar ha scontato la sua pena ed è un uomo libero. Erika sarà fuori a breve.

Lui una vita è già riuscito a ricostruirsela: lavora ed è fidanzato. Ma quell’atroce delitto ha segnato per sempre la sua esistenza. Intervistato da Alessio Vinci (nella foto), il 27enne ha detto che “non rifarei più quello che ho fatto. Il mio conto con la giustizia, almeno quella terrena, l’ho pagato. Sono consapevole di quello che ho fatto, anche se negli istanti successivi non me rendevo conto. Penso tutti i giorno, da quando mi alzo, a quello che è successo. Il problema è che all’epoca avevo una personalità troppo debole e non riuscivo a dire di no alle richieste di Erika. Abbiamo ucciso sua madre e suo fratello, ma lei voleva uccidessimo anche il padre. La vita in carcere è stata molto dura. Grazie anche agli psicologi ho lavorato molto sulla mia personalità, l’ho resa più forte, ho capito i veri valori e ora so scindere tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato”.

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