Decine di arresti durante gli scontri per il vertice NATO

L'Italia pagherà annualmente, dal 2015 al 2017, circa 100 milioni di euro per la "sicurezza" dell'Afghanistan.

di Elena Arrisico 21 Maggio 2012 10:11

Diversi gli scontri durante una manifestazione contro il summit della NATO, in corso in queste ore a Chicago, negli USA. Il bilancio provvisorio è di 4 poliziotti feriti e ben 45 dimostranti arrestati. Uno dei legali dei manifestanti ha contestato il bilancio provvisorio fornito dalle forze dell’ordine, dichiarando che sono almeno 12 i feriti tra i manifestanti e 60 gli arresti.

Gli scontri sono scoppiati alla fine di un corteo che era partito ieri da un parco di Chicago e che era diretto alla sede del summit della NATO, dove i leader mondiali stanno discutendo della guerra in Afghanistan. La situazione è stata critica fino a notte inoltrata, quando le acque si sono calmate.

La NATO ha reso noto che le truppe non saranno più operative da metà 2013 e che le forze afghane saranno operative per allora, quando le truppe dell’Alleanza smetteranno di combattere e resteranno sul territorio, esclusivamente con funzione di supporto, fino al ritiro completo che avverrà nel 2014: “Continueremo a formare e ad equipaggiare le forze afghane fino a tutto il 2013“, ha dichiarato il generale John Allen, capo dell’ISAF.

L’Italia, pur avendo un debito spaventoso e trascinandosi problemi enormi, pare contribuirà con la modica cifra di 100 milioni di euro, secondo quanto reso noto da alcune fonti NATO presenti al summit in corso a Chicago. La cifra ufficiale verrà, infatti, ufficializzata dal governo italiano. Il contributo sarà annuale e scatterà dal 2015 al 2017.

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