Crolla un muro a causa del maltempo, muore un uomo di 56 anni

Ancora una volta una tragedia, questa volta a Catanzaro, dovuta al mal tempo. Un muro è crollato su tre persone, uccidendone una e ferendone gravemente un'altra.

di Vincenzo Avagnale 22 Novembre 2011 10:13

I nubifragi ci hanno recentemente ricordato che siamo in balia delle forze della natura e che, per quanto ci sforziamo di ignorarlo, siamo ancora lontani dal dominare il pianeta, che pure abbiamo occupato come inquilini irrispettosi. Dopo le tragedie che hanno colpito la Liguria e più precisamente Genova anche il sud ha avuto i suoi guai a causa della pioggia ed a Napoli ci sono stati anche diversi morti.

Oggi purtroppo viene registrato fra le notizie di cronaca un nuovo caso dovuto a precipitazioni temporalesche e purtroppo anche alla mancanza di buon senso. Un uomo di 56 anni è morto a Catanzaro a causa del mal tempo.

Natalino Zicchinella, sposato e padre di due figli è morto in seguito ad uno scroscio di pioggia, per cui si è rifugiato in un casolare in abbandono, dove però è stato costretto a rimanere per oltre un’ora a causa del trasformarsi dell’acquazzone in un nubifragio. L’uomo, proprietario di un’officina e di professione carrozziere, non si aspettava che all’improvviso il muro crollasse seppellendolo ad di fuori di ogni possibilità di soccorso.

Insieme a lui c’erano altre due persone, travolte anch’esse, ma solo il carrozziere ha perso la vita, un altro è rimasto gravemente ferito, mentre uno non ha riportato fortunatamente alcun danno, riuscendo ad evitare il crollo per un puro caso (essendosi in quel preciso istante mosso per accendersi una sigaretta).

Il muro in questione era da lungo tempo sotto processo e non c’è quindi di che stupirsi se con il violento acquazzone sia crollato. Questa tragedia rimarrà quindi senza colpevoli, se non l’amaro destino, che ha voluto il 56enne nel posto sbagliato al momento sbagliato.

I numerosi amici dell’uomo si sono stretti intorno alla famiglia evitando ai giornalisti di tempestare la vedova ed i figli delle solite inopportune domande che in questi casi non fanno altro che acuire il dolore per una situazione di per se tragica. Un amico e collega di Zicchinella ha accusato la stampa di voler lucrare sulle disgrazie delle persone piuttosto che fare un lavoro di informazione onesta.

Commenti