Ballare techno in cristoteca: l’ultima attrazione religiosa

La moda, nata negli Stati Uniti grazie ad un gruppo rap chiamato Ziggy Beats, si prefigge l'obiettivo di diffondere la parola di Dio attraverso i suoni.

di Simona Vitale 5 Settembre 2012 15:12

Ci avevano già provato in tanti. Da Don Mazzi a Suor Paola, spopolanti nei salotti televisivi, fino al meno conosciuto Don Nike,  (ovvero Maurizio De Santis, frate ballerino passato dal corpo di ballo di Domenica In al santuario di San Gabriele in provincia di Teramo). Parliamo di balletti creati sull’altare e di tentativi, piuttosto malriusciti di svecchiare in qualche modo l’antico Vaticano. Nasce così, sulla scia di un’idea del tutto americana, anche in Italia, la cristoteca. Una vera e propria innovazione religiosa a suon di musica. Negli USA, prettamente protestanti, spopola il gospel, ma ha acquisito sempre maggiore fama un gruppo rap chiamato Ziggy Beats che si è ora lanciato nello stile house e tecno, recitando salmi e parabole cristiane.

Il genere in questione si chiama Christian tranceGospel remix. Il gruppo ha addirittura realizzato un video musicale nel quale viene proposto il salmo 23 del Vangelo. Dagli Stati Uniti possiamo poi fare anche un salto in Brasile dove Padre Zeton, dal 1993 mixa la voce di Aretha Franklin a basi techno. Il fine che Padre Zeton intende raggiungere è quello di far avvicinare i giovani a Dio in modo divertente, anche in vista della Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà nel luglio del prossimo anno. L’atmosfera è quella tipica della discoteca. Sono vietati il fumo, l’alcool e qualsiasi tipo di droga.

La differenza ulteriore, rispetto ad una discoteca tradizionale, sta nella proiezione di immagini riguardanti Cristo o la Madonna. Le cristoteche sono ora giunte anche in Italia. Si è partiti da Taranto e si è poi giunti in Sicilia a Marsala, dove il 14 agosto è stata inaugurata una cristocheca al Tiburon Beach. La filosofia perseguita è quella di diffondere la parola di Dio in suoni. Il successo, però, può anche avere il suo rovescio della medaglia. Alcuni ritengono, infatti, blasfemo diffondere dei messaggi santi con musiche e balli, mentre i soggetti più emancipati appoggiano l’opera di rinnovamentodella Chiesa interagendo con i soggetti più giovani attraverso maxi-schermi e immagini divine.

Ballare techno in cristoteca: l’ultima attrazione religiosa
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