Costa Concordia, donna denunciò aborto ma non era a bordo

Smascherata la truffa dei finti naufraghi sulla Concordia. Falsi i nomi, le loro identità, la loro presenza sulla nave, ma sopratutto è un falso l'aborto della donna dovuto al naufragio, per il quale chiedevano un ben più alto risarcimento rispetto ai 14 mila euro dovuti a tutti i naufraghi della tragedia al largo dell'Isola del Giglio.

di Massimiliano Dramis 18 Febbraio 2012 14:45

Ennesimo scoop di Striscia la Notizia. Il tg satirico, allertato dalle segnalazioni dei telespettatori, è riuscito a smascherare la “truffa mediatica” dei falsi naufraghi della Costa Concordia, che stavano collezionando ospitate nei vari salotti televisivi, presentandosi in tv come una coppia “sfortunata” alla quale il naufragio ha causato addirittura la perdita di un figlio che la donna portava in grembo da almeno 5 mesi.

La vergognosa vicenda è iniziata il 5 febbraio, giorno in cui i due presunti sposini  Cristina Mazzetti e Gabriele Bezzoli, hanno deciso di esporre all’opinione pubblica la loro vicenda. Difatti, i due, coordinati dal vero regista della truffa, l’avvocato Giacinto Canzona hanno iniziato a presenziare nei vari talk show televisivi, propinando la loro “triste storia”. La coppia affermava non solo di essere stata imbarcata sulla Concordia, ma anche che il naufragio al largo dell’isola de Giglio, aveva procurato alla donna un aborto.

I due quindi avevano deciso di farsi giustizia affidandosi per l’appunto a Cantona, che nella sua linea difensiva affermava che il risarcimento previsto per i naufraghi, 14 mila euro, rappresentava una cifra non degna per il danno subito dai suoi assistiti. Iniziò così il “tour  televisivo”. Per iniziare Cantona decide di partecipare a Domenica In, in studio non c’è la coppia che viene però raffigurata in una foto insieme. La foto però della coppia è già un falso, difatti come ammise lo stesso avvocato, che giudicò il tutto come un semplice errore, i soggetti fotografati non sono gli sposini.

L’errore vero o presunto che sia, fu subito segnalato da Striscia. Ma Cantona non si fermò qui, difatti solo due giorni dopo, altra ospitata. Questa volta si cambia, dalla Rai si va a Mediaset, Cantona e il presunto Gabriele Bezzoli sono ospiti di Pomeriggio Cinque. Durante la trasmissione interviene telefonicamente anche “Cristina” che palesa un evidente accento romano, come la prima telefonata Rai.

Ma la terza ospitata, anche se mai andata in onda è quella che fa capire cosa sta accadendo. Ancora Mediaset, ma stavolta si registra a Domenica 5 con la Panicucci. Ancora un intervento telefonico e ancora un’altra foto. Ma l’accento ddi colei che parla al telefono non è più romano bensì spiccatamente lombardo, in più la foto degli sposini non è più quella fin ad ora mostrata, la donna è un’altra persona.

Quindi, i vertici Mediaset campenso che qualcosa non tornava decidono di non mandarla in onda, fino a quando non arriva Striscia che con un intervista al “presunto” Gabriele Bezzoli chiarisce il tutto. Ecco quanto affermato da Bezzoli, che in realtà è uno studente, e insieme alla moglie non è mai stato sulla Concordia: “Sono stato contattato da Canzona che mi ha proposto l’ospitata dalla D’Urso e poi dalla Panicucci. I due ragazzi che si vedono nelle foto a Domenica In li conosco personalmente: si chiamano Simone e Vanessa. L’unica cosa vera è che sono fidanzati. Simone è cugino dell’avvocato Canzona. La foto è andata in onda perché io quel giorno non potevo essere presente. E Canzona non ha chiesto il consenso di Simone e Vanessa. Quando poi sono andato io dalla D’Urso, l’ho fatto perché Canzona mi ha garantito che i veri Cristina e Gabriele erano d’accordo e in cambio di 200 euro sono andato a fare la parte di Gabriele”.

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