Cos’è la dichiarazione di successione e quando va presentata

tutto sulla dichiarazione di successione a seguito di una persona deceduta

di Redazione 25 Settembre 2016 9:34

Quando va presentata la dichiarazione di successione? Gli eredi di una persona deceduta hanno, secondo le leggi dello Stato Italiano, un anno di tempo per comunicare l’avvenuta successione dei beni di un defunto, tramite apposita modulistica, che va consegnata all’Agenzia delle Entrate.

Come funziona
Nel periodo che segue ad un decesso è necessario che gli eredi comunichino all’Agenzia delle Entrate lo spostamento dei beni, dal defunto ai suoi parenti più prossimi, o a terze persone che ne hanno diritto. Se tale operazione non viene effettuata entro un anno si va incontro ad una multa, di ammontare che può andare dal 120% al 240% delle tasse dovute. Se la denuncia avviene con un ritardo inferiore ai 30 giorni, la sanzione amministrativa viene dimezzata.

Perché si effettua la denuncia
La denuncia di successione è obbligatoria perché p uno strumento tramite il quale lo stato verifica il patrimonio degli eredi, sia essa di natura mobile o immobile. Quando si accetta un’eredità ci si prende carico anche degli eventuali debiti del defunto, per questo motivo il passaggio dei beni dall’estinto ai suoi parenti non è immediato o automatico: gli eredi possono infatti rifiutare di accogliere i beni ereditati.
Grazie alla denuncia di successione lo Stato è anche in grado di calcolare l’eventuale cifra dovuta come tassa di successione.

Chi deve presentare la denuncia di successione
L’obbligo di presentare la denuncia di successione non grava esclusivamente sugli eredi diretti, ma anche su eventuali legatari, che possono partecipare all’eredità anche per un singolo bene di valore trascurabile; anche eventuali curatori testamentari o i curatori di eredità giacenti sono obbligati alla presentazione di tale denuncia. Fortunatamente non è necessario che tutti gli attori coinvolti nell’eredità presentino la denuncia di successione: basta che lo faccia uno di loro, indicando chiaramente nei documenti da compilare l’elenco di tutte le persone coinvolte nella successione.

Le tasse di successione
L’Agenzia delle entrate calcola la tassa di successione dopo l’avvenuta denuncia di successione, verificando l’entità dei beni indicati in questo tipo di documento. Le tasse sono di diversa entità a seconda del legame degli eredi con il caro estinto. Nel caso di figli e coniuge la tassa è pari al 4% del valore dell’eredità, con una franchigia di 1.000.000 di euro; 1.500.000 se l’erede è portatore di handicap.
Se il defunto è fratello degli eredi le tasse ammontano al 6% del valore dell’eredità, con franchigia di 100.000 euro. Per gli altri soggetti le tasse ammontano all’8% del valore globale dell’eredità, senza alcun tipo di franchigia.

Commenti