In coma dopo un intervento, la moglie chiede l'eutanasia

di Gioia Bò 1 Giugno 2011 14:44

L’ennesimo caso di malasanità si è trasformato in un incubo interminabile per una famiglia siciliana. Un uomo di 43 anni, Giuseppe Marletta, un anno fa si fece ricoverare al Garibaldi di Catania per un intervento di rimozione di due punti da una gengiva.

Un’operazione semplice, banale, ma che ha avuto un risvolto drammatico, visto che l’uomo è entrato in coma e da un anno è attaccato alle macchine per sopravvivere. La moglie chiede giustizia e protesta davanti alla struttura ospedaliera con uno striscione che racconta la sua rabbia:

Medici assassini ancora al loro posto. Giustizia e cure negate, vergogna.

Sul caso sono state aperte due indagini, ma intanto la donna, Irene Sampognaro, “minaccia” di seguire l’esempio di Eluana Englaro e di portare il marito all’estero per la pratica dell’eutanasia.

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