Clima: rane ed anfibi a rischio estinzione

Le variazioni climatiche che negli ultimi anni hanno portato a disastri epocali in tutto il mondo sono sotto gli occhi di tutti, ma quello a cui non tutti pensano è che a soffrirne di più sono alcune specie considerate comuni, che rischiano l'estinzione.

di Vincenzo Avagnale 21 Novembre 2011 10:31

Verdi, blu, nere o gialle. Viscide e con occhi scrutatori che a taluni fanno tenerezza, mentre ad altri fanno anche un po’ ribrezzo. Balzano sul pelo dell’acqua fra giunchi in stagni tranquilli e con le loro lunghe lingue acchiappano mosche ed insetti in generale. Parliamo di rane ovviamente! Oggi però non è una notizia su qualche strana ed esotica specie in pericolo oppure di una loro miracolosa moltiplicazione in stile “piaga d’Egitto“, ma del fatto che questi esserini sono in serio pericolo e rischiano l’estinzione.

A dirlo sono i ricercatori inglesi che hanno pubblicato le loro inquietanti conclusioni sulla rivista specializzata su temi naturalistici “Nature“. La vita degli anfibi diventa sempre più difficile e questo a causa delle condizioni climatiche che diventano loro avverse più velocemente di quanto loro non riescano ad adattarsi.

Non solo rane e rospi sono dunque a rischio, ma anche salamandre e tritoni, che perdono il loro habitat (distrutto da un clima impazzito), ma anche per via di una fungo killer che ne stermina a milioni in tutto il mondo: la Chitridiomicosi. Secondo la ricerca inglese metà delle specie degli anfibi nel mondo sono in netto declino rispetto a 10 anni fa’, mentre un terzo è già in pericolo di estinzione.

Un danno incalcolabile per la biodiversità del nostro pianeta, che potrebbe portare a gravissime ripercussioni su tutta la catena alimentare, a partire da un preoccupante aumento degli insetti, che perderebbero uno dei loro principali predatori negli ambienti popolati dagli anfibi e che rischierebbero di far moltiplicare altri predatori di insetti come uccelli e pipistrelli, che così potrebbero raggiungere numeri preoccupanti per la salute ecologica dell’ambiente.

Gli anfibi sono dunque i prossimi protagonisti del triste capitolo delle “estinzioni di massa” provocate dall’uomo dall’inizio dell’era industriale. Potrebbero scomparire presto dunque i “cra cra” ed i pesanti “grow grow” che caratterizzavano i nostri stagni e laghetti, forse l’umanità del terzo millennio ricorderà solo nei libri di paleontologia queste specie che fino a ieri erano comuni quanto cani e gatti.

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