Chirurgia e medicina estetica: quali sono le differenze e quando ricorrervi

Alcuni riscontri per coloro che intendono approcciare un tema come quello della medicina estetica

di Maria Barison 15 Luglio 2022 0:41

La gobbetta sul naso, le labbra troppo sottili, le borse sotto gli occhi, il seno piccolo: quanti sono gli inestetismi che possono creare disagio e senso di inadeguatezza, e di cui alcune persone vorrebbero liberarsi? Gli inestetismi sono certo tanti e per chi desidera rendere il corpo o il viso più armoniosi la soluzione esiste, anzi ne esistono due: la chirurgia estetica e la medicina estetica.

Chirurgia e medicina estetica, pur avendo entrambe come finalità il perseguimento di una bellezza ideale, la quale non sempre rispecchia i canoni classici, sono due discipline complementari, ma molto diverse fra loro. Per rimediare ad alcuni difetti, è possibile optare tanto per soluzioni mediche quanto per soluzioni chirurgiche; consultando la panoramica dei costi per la rinoplastica, scoprirete ad esempio che esiste anche un metodo non chirurgico per modificare la forma del naso, ossia il rinofiller, il quale rientra proprio tra gli interventi di medicina estetica.

La differenza principale riguarda i metodi di intervento, i quali sono più invasivi nella chirurgia estetica.

Che cos’è la chirurgia estetica

Le operazioni di chirurgia estetica vengono eseguite in sala operatoria e richiedono, a seconda dei casi, anestesia locale o generale. Il medico chirurgo modifica la struttura ossea, muscolare o cartilaginea della zona che il paziente desidera modificare, al fine di ottenere un aspetto generale più armonioso. Oltre a rimuovere alcune parti, può anche inserire delle protesi, come quelle utilizzate nella mastoplastica additiva, al fine di modificare la forma del corpo.

Le operazioni di chirurgia estetica sono invasive e definitive; per questo è molto importante valutare, insieme al medico scelto, i pro e i contro dell’operazione.

Chirurgia estetica e chirurgia plastica sono la stessa cosa?

Anche se vengono spesso utilizzate come sinonimi, chirurgia plastica ed estetica non sono la stessa cosa. La chirurgia plastica, nota anche come chirurgia ricostruttiva, viene eseguita per correggere o riparare diverse aree del corpo danneggiate in seguito a traumi e incidenti di vario tipo, oppure alterate da cause genetiche.

Al contrario, la chirurgia estetica ha come finalità il miglioramento delle qualità estetiche del corpo o del volto del paziente, secondo canoni spesso individuali, attraverso l’eliminazione definitiva degli inestetismi.

Gli interventi più richiesti

Tra gli interventi di chirurgia estetica più richiesti rientrano

  • la liposuzione, in particolare quella alle gambe
  • la mastoplastica sottrattiva
  • la mastoplastica additiva
  • la rinoplastica
  • la liposuzione
  • la blefaroplastica.

Molto richiesti anche gli interventi di addominoplastica e lifting al viso. Meno richiesta, ma pur sempre collocabile tra gli interventi che risvegliano un certo interesse, l’otoplastica.

Che cos’è la medicina estetica

A differenza della chirurgia estetica, la medicina estetica è meno invasiva e non è definitiva. Tra le tecniche utilizzate rientrano i laser e le iniezioni.

Tra i trattamenti estetici più richiesti vi sono il filler alle labbra, il botox e l’epilazione con laser.

Chirurgia e medicina estetica: quale scegliere

La scelta dell’una o dell’altra dipende da vari fattori; in primis, dovrete valutare il tipo di risultato che volete ottenere e dovete domandarvi quale dei due ambiti di intervento mette a disposizione tecniche che possono permettervi di raggiungere il risultato desiderato.

Riprendendo l’esempio al quale abbiamo accennato nell’introduzione, chi desidera rimodellare il naso, può ricorrere tanto alla rinoplastica quanto al rinofiller. Sebbene entrambi aiutino a migliorare la forma del naso e a rendere il volto più aggraziato, possono risultare utili in differenti contesti. In particolare, il rinofiller, il quale viene eseguito attraverso iniezioni di acido ialorunico che permettono di riempire alcune zone per eliminare la gobbetta, nonché di sollevare la punta, ha durata limitata; gli effetti, se non ci si sottopone a un nuovo trattamento, scompaiono dopo circa 18 mesi. La scelta in questo caso dipende dunque dal risultato finale che si desidera ottenere, ma anche dalla sua durata. Chi vuole un risultato duraturo, non può fare altro che sottoporsi a un intervendo di tipo chirurgico.

Tags: medicina
Commenti