Censimento 2011, primi risultati: quasi 60 milioni di residenti

I dati definitivi saranno consegnati tra 8 mesi, regalandoci un'istantanea ancor più precisa del Belpaese.

di Simona Vitale 27 Aprile 2012 15:35

L’ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica, ha pubblicato i primi risultati del 15° censimento della popolazione e delle abitazioni che sarà poi completato tra circa 8 mesi. La fotografia del Belpaese che è stata scattata mostra un’Italia in cui risiedono 59.464.644 persone, delle quali 28.750.942 sono maschi e 30.713.702 femmine. Con una differenza di 1.962.760 individui, dunque, la popolazione femminile supera quella maschile. Mediamente ci sono 52 donne ogni 100 abitanti.

Il comune più piccolo d’Italia è Pedesina, in provincia di Sondrio, con soli 30 abitanti. Il comune più popoloso è invece Roma con 2.612.068 residenti. Il comune più densamente popolato è Portici, in provincia di Napoli con 12.311,7 abitanti per chilometro quadrato, mentre quello che dal 2001 ha aumentato di più i suoi abitanti è stato Rognano, in provincia di Pavia, con un incremento del +220,1% al quale si contrappone Paludi, in provincia di Cosenza, che detiene il primato del più forte calo demografico nel corso degli ultimi 10 anni con un decremento del -41,2%. Roma è anche il comune più esteso d’Italia con i suoi 1.307,7 chilometri quadrati mentre il più piccolo è Fiera di Primiero, in provincia di Trento, con una superficie di appena 0,2 chilometri quadrati.

Il Censimento ha mostrato inoltre come il 46% dei cittadini censiti vive al Nord, il 19% al Centro e il 35% al Sud e nelle Isole. Il 70% degli 8.092 comuni italiani ha una popolazione inferiore a 5 mila abitanti, dove abitualmente dimora il 17% della popolazione, mentre il 23% vive nei 45 comuni con più di 100 mila abitanti. Confrontando il censimento dello scorso anno con quello del 2001, si legge una crescita della popolazione pari a 2.468.900 persone. Così come aumentate sono anche le famiglie residenti in Italia, passate da 21.810.676 a 24.512.012, ma sono più piccole, con un numero medio di componenti che passa da 2,6 nel 2001 a 2,4 nel 2011.

La popolazione straniera abitualmente dimorante in Italia è quasi triplicata, passando da 1.334.889 persone censite nel 2001 (dato definitivo) a 3.769.518 nel 2011 (che costituisce tuttavia un dato ancora provvisorio). L’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione è maggiore e sale dal 2,34% al 6,34%. Per quanto riguarda le abitazioni in Italia si contano 14.176.371 edifici, – l’11% in più rispetto al 2001, e 28.863.604 abitazioni, di cui 23.998.381 occupate da persone residenti. Sono 1.571.611 le abitazioni in più rispetto al censimento del 2001, con un incremento del 5,8%. Il presidente dell’ISTAT, Enrico Giovannini, ha spiegato che “si tratta di un dato interessante che segnala un cambiamento, ma e’ anche vero che in questo censimento abbiamo utilizzato i dati anagrafici. Quindi, e’ difficile fare un commento; inoltre i risultati sono ancora provvisori”.

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