C’è crisi? Il concerto viene pagato con 15 pecore

Per ovviare alla mancanza di fondi, il comune di Nuragus ha trovato un modo alternativo per finanziare il concerto del gruppo degli Istelantes.

di Simona Vitale 26 Aprile 2012 23:14

In tempi di crisi si fa quel che si può e torna anche di moda qualcosa che da molto tempo in qua è caduto in disuso. Parliamo del baratto. Siamo a Nuragus, piccolo paesino in provincia di Cagliari dove, non riuscendo a trovare in alcun modo gli 8 mila euro necessari per pagare il concerto degli Istelantes, si è ben pensato di ricorrere ad un equo scambio. Prestazione musicale in cambio di pecore. In questo modo la band musicale di Nuoro riceverà in compenso per l’esibizione 4 mila euro in contanti ed il resto del compenso sarà invece costituito da 15 pecore di razza sarda, superselezionate.

Il gruppo degli Istelantes si esibirà il 6 luglio per la festa di Sant’Anna, ma il concerto rischiava di saltare per mancanza di fondi. Per ovviare a quella che si preannunciava dunque come una spiacevole eventualità, si è pensato a questa originale forma di pagamento, ovvero il baratto. Sebbene, in realtà, sia molto più antico il baratto che non il pagamento in denaro. Come hanno spiegato a l’Unione Sarda gli ideatori dell’accordo hanno pensato al baratto in modo che “in tempi di crisi si possa lanciare un messaggio ottimistico: ripartire da ciò che abbiamo, dalla nostra ricchezza”. 

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