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Presidente della Regione Lazio Renata Polverini

Caso Fiorito, Finanza alla Regione Lazio

Questa mattina il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza si è recato nella sede del Consiglio regionale del Lazio, alla Pisana, in cerca di documentazioni riguardanti l’inchiesta aperta dalla Procura sulla gestione dei fondi del Pdl che vede indagato l’ex capogruppo Franco Fiorito. Dalle prime indagini erano emersi bonifici di spese ingenti, acquisto di auto e vacanze in resort. Gli investigatori hanno intanto sentito come persona informata sui fatti il successore di Fiorito, Franco Battistoni. Fiorito si è autosospeso dal partito, come ha fatto sapere il segretario del Pdl Angelino Alfano al termine di una riunione nella sede nazionale del Pdl iniziata ieri mattina, protrattasi per tutta la giornata e poi riaggiornata a questa mattina. E’ stata perquisita anche la casa dell’ex capogruppo, che ha nominato suo legale l’avvocato Carlo Taormina.
Sembra che, in realtà, vi sia uno scontro in atto tra Fiorito e il suo successore Battistoni, e che Fiorito abbia già preparato una sorta di contro-dossier sulle spese dei singoli consiglieri regionali del gruppo. Si teme comunque che la questione sfugga di mano e che si trasformi in un terremoto politico per il Pdl alla Regione Lazio. Ora della vicenda se ne dovrebbe occupare direttamente il segretario Angelino Alfano. La presidente della Regione Lazio Renata Polverini, comunque, ieri sera aveva abbandonato la riunione poco prima delle nove, visibilmente contrariata: “Occorre fare al più presto pulizia, sono pronta a rompere” avrebbe detto.

sindaco di Firenze Matteo Renzi

Parte la sfida di Renzi:”Mi candido a governare l’Italia”

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha lanciato ufficialmente questa mattina, dal Teatro La Gran Guardia di Verona, la sua candidatura per le primarie del centrosinistra e quindi, in prospettiva, per la guida del paese, dando inizio al suo tour in camper in giro per l’Italia. Egli quindi accantona l’ipotesi di un altro governo Monti, perchè, dice, questo governo tecnico “ha fatto bene, ma non ha restituito una speranza ai giovani“. Le tre parole chiave della sfida di Renzi sono Europa, futuro e merito, “le tre cose”,dice, che servono “per cambiare l’Italia”. Egli inoltre si rivolge apertamente all’elettorato deluso da Berlusconi:Non ho paura dei voti di chi ha votato centrodestra” afferma, mentre attacca la sinistra radicale, che è una sinistra che “non vuole governare“.
Il sindaco di Firenze è entrato nella sala piena di gente da un ingresso secondario, evitando le telecamere ma anche alcuni sostenitori che lo aspettavano all’ingresso principale. La scenografia della sala era sobria, ma con i colori blu, rosso e bianco che ricordavano un pò le convention americane. Ai partecipanti venivano distribuiti cartelli con la scritta “Adesso” da una parte e dall’altra il nome Matteo Renzi, da alzare verso il palco. Subito prima dell’ingresso di Renzi, lo staff aveva fatto vedere un video per mostrare i cambiamenti degli ultimi 25 anni, in cui comparivano Gorbaciov e Reagan, le due Germanie, papa Giovanni Paolo II, la guerra in Jugoslavia, i simboli dei partiti, fino a Obama.