Fiorito indagato, GdF alla sede del Consiglio della regione Lazio

Gestiva 8 milioni di euro e a Radio Radicale diceva: "M'emporta poco dei regolamenti e della costituzione, me piace la politica, qui famo amministrazione".

di Stefania Calabrese 14 Settembre 2012 18:54

Da questa mattina la Guardia di Finanza sta effettuando una serie di perquisizioni presso gli uffici del Pdl del Consiglio regionale del Lazio, nell’abitazione e nell’ufficio privato del consigliere regionale Franco Fiorito.
L’ex capogruppo del Pdl è indagato dalla Procura di Roma per il reato di peculato, le indagini si stanno infatti concentrando sulla sua gestione dei fondi del gruppo consiliare del Pdl.
Il coordinatore regionale Vincenzo Piso, al termine di una riunione nella sede centrale del Pdl, ha annunciato che Fiorito si è autosospeso dal partito. La riunione, iniziata ieri mattina alle nove, è durata per tutta la giornata, e si è conclusa solo questa mattina.

“Il consigliere regionale del Lazio Franco Fiorito – ha dichiarato il segretario del Pdl Angelino Alfano -ha comunicato la propria sospensione dal partito. Decisione che il Popolo delle Libertà ha immediatamente accolto e che implica anche la sua decadenza da segretario provinciale del partito di Frosinone. Convocherò nei prossimi giorni i coordinatori regionali del Popolo della Libertà del Lazio per una valutazione sulla situazione politica regionale”.

Intanto c’è una grande aspettativa sui provvedimenti che la Presidentessa della Regione Lazio Renata Polverini deciderà di adottare in merito alla faccenda.
Il deputato del Pdl Francesco Giro ritiene che la Regione Lazio dovrebbe costituirsi parte civile nella vicenda giudiziaria che ne seguirà, per “difendere l’onorabilità del Lazio e dei cittadini del Lazio”.

“Quanto a Renata Polverini – ha aggiunto Giro – ha il sacrosanto diritto innanzitutto di difendere la credibilità e l’immagine della sua amministrazione, che da questa vicenda rischia di ricevere un danno molto grave. Il nodo da sciogliere è il sistema di finanziamento diretto, e abnorme, dei gruppi politici presenti in consiglio regionale che inevitabilmente dovrà essere rivisto, e in fretta, da cima a fondo”.

Per l’onorevole Giro occorrerà dunque provvedere ad drastica riduzione dei fondi ai gruppi, ma ancor più ad un ferreo controllo delle spese di gestione, che attualmente sembrerebbe praticamente insistente. Giro esprime infine la propria curiosità di “vedere anche i bilanci degli altri gruppi”.

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