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Caso Emanuela Orlandi, ritrovamento di ossa in Vaticano

Caso Emanuela Orlandi, ritrovamento di ossa in Vaticano

Il caso Emanuela Orlandi potrebbe riaprirsi: al momento sono in corso “accertamenti” in Vaticano sul rinvenimento di alcune ossa in area extraterritoriale vaticana proprio in un edificio di proprietà della Santa Sede, ma fino a questo momento non si conosce con esattezza quale sia il palazzo. 

La notizia è stata diffusa dall’Ansa, e attualmente non si sa se le ossa appartengano a una sola persona: la Procura di Roma sta indagando per omicidio. 

Le autorità sono al lavoro per capire se le ossa possano essere compatibili con il Dna di Emanuela Orlandi o di Mirella Gregori, le due minorenni scomparse misteriosamente a Roma nel 1983.

Il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi, che oggi avrebbe cinquant’anni, resta uno dei più grandi misteri d’Italia: la quindicenne, di un messo della prefettura della Casa pontificia ed è cittadina del Vaticano, scompare verso le 19 del 22 giugno 1983, dopo essere uscita dalla scuola di musica. Il mese prima, a maggio, era già scomparsa un’altra ragazza romana, la quindicenne Mirella Gregori. 

Nonostante le due scomparse siano state subito collegate, non sembra ci sia nulla in comune: intanto la scomparsa di Emanuela diventa un giallo internazionale che coinvolge anche la Santa Sede. 

La prima inchiesta viene chiusa nel luglio 1997, poi nel 2005 tra in ballo la banda della Magliana con una telefonata anonima a Chi l’ha visto? Che invitava a controllare chi fosse sepolto nella chiesa di Sant’Apollinare dove era sepolto anche Enrico De Pedis, uno dei 

L’esumazione della salma di De Pedis non ha portato novità e non è stato possibile accertare la provenienza delle ossa nella tomba. 

E nel 2008 anche le dichiarazioni di Sabrina Minardi, compagna di Enrico De Pedis che rivela come la ragazza fosse stata uccisa dopo essere stata tenuta prigioniera a Roma, si rivelano infondate. Nel 2016 arriva l’archiviazione dell’inchiesta da parte della Procura di Roma, confermata poi Cassazione, ma adesso le indagini potrebbero riaprirsi con il ritrovamento di alcune ossa e con la famiglia di Emanuela Orlandi che si rivolgono alla magistratura vaticana. 

AGGIORNAMENTO: le ossa sono state rinvenute in un locale annesso alla Nunziatura Apostolica di via Po 27  a Roma nel corso di alcuni lavori di ristrutturazione come ha spiegato un comunicato della Santa Sede.

 

photo credits | think stock

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