Cani imbottiti di droga e uccisi, orrore a Milano

Ben 75 le ordinanze di custodia cautelare in carcere che hanno colpito 57 persone adulte e 18 minorenni.

di Simona Vitale 19 marzo 2013 14:59

Diversi cani di grossa taglia venivano letteralmente imbottiti di droga per eludere dei controlli e una volta giunti a destinazione. Una volta giunti a destinazione labrador e mastini venivano uccisi senza pietà. Questa la terribile realtà scoperta dalla polizia di Milano. 75 sono le ordinanze di custodia cautelare in carcere che hanno raggiunto 57 persone maggiorenni e 18 minorenni, quasi tutti provenienti dall’America Latina.

I soggetti in questione sono tutti indiziati di reati quali l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la persona, il patrimonio, traffico di stupefacenti e detenzione di armi. Il fenomeno è riconducibile a quello delle pandillas di ispirazione latino-americana.

La droga, dapprima avvolta nel cellophane e nella carta carbone (in modo da non essere visibile ai raggi X), nuovamente nel cellophane e in uno scotch di vinile nero, veniva poi collocata nel ventre di cani tra cui San Bernardo, Dog de Bordeaux, Mastino Napoletano e Labrador, sottoposti dunque ad operazioni chirurgiche all’intestino. Una volta elusi i controlli, i cani venivano ammazzati e la droga purissima recuperata.

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