Breivik, il mostro di Oslo voleva uccidere Obama

Il folle terrorista voleva colpire il Presidente Usa nel 2009, durante la consegna del Premio Nobel per la pace.

di Simona Vitale 2 Aprile 2012 10:58

Anders Breivik, il terrorista norvegese che il 22 luglio 2011 sconvolse il mondo con un duplice attentato che costò la vita a decine di giovani ragazzi del partito laburista norvegese e ad alcuni civili colpiti da una autobomba esplosa nel pieno centro di Oslo, ha confessato di aver premeditato un attacco anche ai danni del Presidente Usa Barack Obama, durante la cerimonia di consegna del Premio Nobel per la Pace del 2009. 

Secondo quanto riportato dal quotidiano Dagbladet, citato oggi dall’Independent, il piano di Breivik prevedeva di far esplodere un’autobomba vicino la Oslo City Hall, dove il Presidente Obama ritirò il premio Nobel. Si sarebbe sicuramente trattato di un attacco simbolico, dal momento che il servizio di sicurezza avrebbe ovviamente impedito al folle terrorista di avvicinarsi minimamente al numero 1 degli USA.

Il processo per la strage di Oslo a carico di Breivik, 33 anni, inizierà il prossimo 16 aprile. Il terrorista ha affermato di essere membro di un’associazione internazionale anti-islamica chiamata Cavalieri Templari e di essersi ispirato alle tecniche dial-Qaeda per realizzare i suoi terribili attentati.

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