Bimba indiana di 7 anni stuprata ad una festa di Capodanno

Violentata, sempre nel corso delle prime ore del 2013, anche una ragazza di 17 anni, da parte di due ventenni, nel quartiere di Safdarjung a New Delhi.

di Simona Vitale 2 Gennaio 2013 10:58

Non accennano a diminuire gli episodi di violenza sessuale in India. Una bambina di 7 anni è stata violentata a Bangalore, nell’India meridionale, da un uomo che l’ha portata via con sé, nel corso di una festa di Capodanno, promettendole di darle della cioccolata e dicendole che era un amico di famiglia. Dopo mezzanotte, quando i parenti della piccola hanno visto che non era in casa, hanno cominciato a cercarla affannosamente, salvo ritrovarla qualche ora dopo abbandonata sul ciglio di una strada.

La bimba stava piangendo e lamentava forti dolori all’addome, sebbene non avesse raccontato nulla. Solo dopo che la nonna l’ha spogliata e ha visto i vestiti macchiati di sangue, si è capito che la bambina era stata stuprata. Ricoverata in ospedale, non è fortunatamente in pericolo di vita. Sempre nel corso delle prime ore del 2013, nell’esclusivo quartiere di Safdarjung a New Delhi, una ragazza di 17 anni è stata dapprima sedata e poi violentata da due ventenni alla festa di Capodanno. La 17enne conosceva uno dei suoi aggressori, con il quale era entrata in contatto nei mesi precedenti tramite un social network. Nel frattempo, le autorità giudiziarie indiane hanno deciso di condurre un processo per direttissima contro gli stupratori della studentessa di 23 anni morta dopo una brutale violenza sessuale di gruppo. Le sue ceneri sono state sparse nel Gange.

Il presidente della Corte Suprema Altamas Kabir  ha inaugurato un tribunale speciale detto “Fast-track court” che sarà chiamato a giudicare con rito veloce i sei imputati accusati di omicidio e stupro. Il tribunale si trova nel quartiere di Saket, nel sud della capitale, dove è avvenuto il reato.

Gli investigatori presenteranno un documento di mille pagine con le prove già nel corso delle prossime ore; oltre ai referti medici e a diverse testimonianze, tra le quali quella del fidanzato, che chiedono l’applicazione della pena di morte. La fast track Court è uno dei quattro tribunali che saranno creati a New Delhi e che si occuperanno esclusivamente di reati contro le donne.

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