Bimba di 2 anni in coma: genitori sospettati di averla picchiata

Una bimba di due anni è ricoverata in fin di vita per diversi traumi al capo ed ematomi sul corpo. Il padre della piccola ha dichiarato che la figlia sarebbe caduta, ma le ricostruzioni dell'uomo non convincono gli inquirenti che hanno iscritto sia il padre che la madre della bambina nel registro degli indagati per maltrattamenti e lesioni gravissime.

di Simona Vitale 30 Dicembre 2011 12:56

Sono indagati per maltrattamenti e lesioni gravissime i genitori egiziani della bambina di due anni arrivata mercoledì pomeriggio in fin di vita all‘ospedale Maggiore di Crema. E’ giallo attorno alle dinamiche che avrebbero ridotto in condizioni critiche la piccola. La versione del padre che ha parlato di una semplice caduta non ha mai convinto i medici che hanno esaminato la bambina e ne hanno pertanto disposto il trasferimento presso gli Ospedali Civili di Brescia, dove la piccola è ora ricoverata in prognosi riservata. Il caso è stato poi segnalato alla polizia che è subito partita con le indagini.

La bambina ha numerosi segni di traumi alla testa e diversi ematomi su tutto il corpicino. La situazione clinica è stata definita così delicata dai medici che, almeno per il momento, hanno escluso di poterla operare e la tengono sotto osservazione. Le speranze di poterla salvare sono davvero molto scarse. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati entrambi i genitori della piccola, ma ha contemporaneamente disposto il trasferimento della madre e delle altre due figlie in una comunità protetta. Questo perchè quella che resta da chiarire maggiormente è la posizione del padre della bambina, autore presumibilmente della violenza inaudita perpetrata alla figlia nel casolare alla periferia di Soresina, in provincia di Cremona. La moglie, invece, sembra che si sia limitata a coprire le responsabilità del marito.

L’uomo, disoccupato, ha raccontato agli inquirenti che la bimba sarebbe caduta e che dopo avrebbe dormito per due giorni e sia lui che la moglie l’avrebbero lasciata riposare. Tuttavia ci sono troppe domande senza risposta. Innanzitutto come avrebbero fatto i genitori a non accorgersi che la bambina avrebbe sbattuto violentemente la testa e, soprattutto, come mai è stata portata solo dopo due giorni al Pronto Soccorso. Come fa sapere l’assessore alle Politiche sociali Luigi Vecchia: “La famiglia non era in carico ai servizi di assistenza del Comune i due genitori non lavorano, erano aiutati dalla parrocchia, ma non risulta che in casa ci fossero problemi di alcol o droga. E anche l´abitazione è stata trovata in uno stato decoroso dai nostri ispettori”. 

Resta pertanto da capire se davvero la piccola è stata maltrattata dal padre. Purtroppo, alcuni ematomi in fase di assorbimento, farebbero pensare a delle violenze precedenti già subite dalla bambina.

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