Berlusconi:”Resto in campo finchè Monti non si candida”

Berlusconi smentisce le voci su un suo passo indietro e ribadisce l'offerta al premier, che per ora dice: "Inopportuno entrare su questo tema".

di Luca Fiorucci 14 Dicembre 2012 23:53

Silvio Berlusconi è intervenuto oggi alla trasmissioneStudio Aperto”, smentendo le voci su un suo possibile passo indietro e ribadendo, invece, l’offerta fatta all’attuale premier Monti di candidarsi a capo di uno schieramento di centrodestra. Il Cavaliere ha dichiarato: “Spero che Monti possa sciogliere la riserva e accettare l’offerta, con lui potremo vincere le elezioni. Stiamo attendendo la decisione di Monti ma io intanto resto in campo“. Berlusconi ha detto inoltre che qualora il professore non dovesse accettare l’offerta, sarebbe lui stesso a candidarsi per palazzo Chigi:Io per questo sono dovuto ritornare in campo e tutti i sondaggi dicono che se sono io a guidare il mio partito riprendiamo i voti del 2008, di quei delusi che ora non vanno a votare” ha affermato.

L’ex premier ha spiegato anche che il Pdl ha fatto delle critiche al governo, ma non personalmente a Monti: “Abbiamo fatto delle critiche ma non a Monti personalmente. Nell’ultimo intervento alla Camera gli abbiamo ribadito la nostra stima. Le critiche erano dirette ad una politica del governo dei tecnici, per esempio sulla pesante politica fiscale“. Berlusconi ha inoltre smentito che alla riunione del Ppe di ieri ci sia stato un clima di ostilità nei suoi confronti: Sono stato coccolato, è la pura verità. Siamo tutti amici, sono legato da amicizie con ognuno di loro. Non sono stato processato, non c’è niente di più falso. Juncker è stato informato male da alcuni giornali italiani” ha dichiarato.

Il presidente del Consiglio Monti, ancora impegnato a Bruxelles, non ha voluto affrontare direttamente l’argomento di una sua candidatura, e ha risposto affermando: “Ogni persona, ogni partito può esprimere auspici e lo fa pubblicamente. Quando ci sono le elezioni negli Stati Uniti ogni cittadino esprime la sua opinione. Ma non mi sembra nè possibile nè opportuno per me, in questo momento, entrare su questo tema che riguarda gli elettori italiani e l’offerta che ci sarà, o non ci sarà, di partiti e personalità  in occasione del voto“.

Il premier ha anche rilasciato un’intervista alla rivista di San Francesco nella quale si è detto ottimista sul futuro del paese: “L’Italia non è deragliata e ce le farà, il peggio è passato e oggi il dovere di tutti è non far tornare indietro l’Italia, non sprecare il sacrificio degli italiani”. Mentre dai Popolari Europei è venuto dunque un invito pressochè esplicito a Monti a candidarsi, dal Pd Massimo D’Alema ha chiesto invece al professore di non intraprendere una scelta che finirebbe per essere ostile ai democratici, che finora lo hanno sostenuto. Il premier ha replicato dicendo: “I consigli, specie quando arrivano da persone autorevoli e che stimo molto, alle quali spesso ne ho chiesti, li prendo in considerazione“.

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