Berlusconi: “Più gay ci sono, meglio è”

L'ex presidente del consiglio ha rilasciato un'intervista al giornale The Atlantic: "Molte storie assurde sono state inventate, io non posso fare in privato cose che non sono corrette, io devo essere assolutamente corretto. Mi hanno accusato di tutto, tranne di essere gay".

di Gianni Monaco 7 Febbraio 2012 10:28

Da quando Silvio Berlusconi non è più primo ministro, le sue affermazioni – assai più moderate – sono praticamente passate inosservate. Il fondatore del Pdl, magari per attirare l’attenzione, ha deciso di puntare su uno dei suoi cavalli di battaglia: l’omosessualità. Berlusconi ha sostenuto che più gay ci sono, meglio è per gli eterosessuali.

L’unica cosa di cui non mi hanno mai accusato è di essere gay – ha detto l’ex presidente del consiglio al giornale The Atlantic. – Sia chiaro che non ho nulla contro i gay, anzi il contrario, ho sempre pensato che più gay ci sono in giro, minore è la competezione”.

Berlusconi ha anche negato di avere dato scandalo coi suoi atteggiamente e se l’è presa con i media italiani che alterano la realtà:

“Molte storie assurde sono state inventate, io non posso fare in privato cose che non sono corrette, io devo essere assolutamente corretto. E questo è il comportamento che io ho mantenuto. Non ho fatto nulla – ha detto l’ex premier. – Sono gli altri che mi hanno calunniato, che hanno mentito riguardo alle cose che faccio”.

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