Bere birra può rendere più intelligenti, lo dice uno studio

L'esperimento ha dimostrato come la capacità di risolvere problemi e le attività creative siano maggiori in chi beve rispetto a chi è sobrio.

di Simona Vitale 12 Aprile 2012 18:59

La birra rende gli uomini più intelligenti. Così dicono ricercatori della University of Illinois di Chicago. Gli autori dello studio ritengono che che gli uomini con un paio di birre sotto le loro cinture siano più portati a risolvere gli enigmi delle loro controparti sobrie. Per giungere a tale sorprendente conclusione, i ricercatori hanno messo a punto una sorta di gioco in cui sono state date a 40 uomini tre parole. Il loro compito era quello di individuarne una quarta che andasse bene con quelle assegnate. Ad esempio, la parola  “formaggio” poteva andar bene con altre come “blue” o “cottage” o “Svizzera”.

Alla metà dei giocatori erano state date due pinte di birra. All’altra metà nulla. Il risultato? Coloro che hanno bevuto hanno risolto il 40% in più dei problemi rispetto ai loro avversari sobri. Inoltre, i bevitori hanno risolto in 12 secondi i loro problemi, mentre per quelli che non hanno bevuto ci son voluti  15,5 secondi.

“Abbiamo riscontrato che le persone con un tasso alcolemico di 0,7 erano le peggiori in quanto a memoria, ma le migliori per quanto riguarda problemi risolutivi e attività creative”, asserisce lo psicologo Jennifer Wiley, il quale ha riportato il risultato ottenuto sul sito della Federation of Association in Behavioral and Brain Sciences (FABBS). Secondo Wiley questi risultati vanno contro quella che è sempre stata la convinzione popolare secondo la quale l’alcool ostacola il pensiero analitico e intorpidisce la mente.

“Abbiamo questa convinzione, che essere capaci di concentrarsi su una parte di un problema o avere un sacco di esperienza sia la cosa migliore per risolvere problemi”, dice Wiley, che ha aggiunto: “Ma questo non è necessariamente vero. L’inventiva può toccare le persone anche quando non sono così concentrate. A volte è bene essere distratti”. Inoltre può aiutare a spiegare perché ubriachi deliranti di gente del calibro di Ernest Hemingway, John Cheever o Charles Bukowski siano stati in grado di scrivere i loro libri.

“A volte i parti più creativi della mente si hanno mentre si beve un bicchiere di vino a cena, oppure quando si è sotto la doccia” secondo Wiley. Gli autori dello studio hanno anche riscontrato che è più probabile che gli uomini siano in grado di risolvere un problema quando a lavorare si è in gruppi di tre anziché di due. “In gruppi di due, tendiamo ad essere più educati, a non fare domande o lottare”, ha riscontrato lo psicologo. “Ma quando rispondi ad una domanda in un gruppo di tre, non ti stai confrontando, stai parlando per tutto il gruppo”. Provare per credere?

Tags: alcool · birra · studio · usa
Commenti