Aereo Alitalia a corto di carburante: pilota paga di tasca propria

Problemi di natura burocratica hanno impedito alla compagnia aerea italiana di rifornirsi di cherosene presso lo scalo montenegrino di Podgorica.

di Simona Vitale 19 novembre 2012 16:47

Cosa fare se non arrivano i soldi per pagare il carburante e partire? Ci pensa il comandante, naturalmente. Questo è proprio quello che è accaduto sulla tratta Milano-Belgrado. A causa della nebbia sulla capitale della Serbia, un aereo Alitalia operato da Air One è stato costretto a deviare presso l’aeroporto di Podgorica, in Montenegro. Qui, però, la compagnia aerea italiana ha diversi problemi burocratici nel rifornire di carburante il velivolo e ripartire.

Questi, precisamente, i fatti. Un Airbus 320, partito la mattina del 10 novembre da Milano Malpensa diretto a Belgrado con 180 passeggeri a bordo, si sta per avvicinare all’aeroporto della capitale serba ma non può atterrarvi a causa di una fitta nebbia. Dopo aver compiuto un paio di giri sulla città, il comandante dell’aereo riprende quota in quanto dalla torre di controllo gli fanno sapere che non può assolutamente atterrare a causa delle avverse condizioni meteo.

L’aereo deve perciò deviare sullo scalo di Podgorica, in Montenegro. I passeggeri vengono dunque fatto scendere e accompagnati presso un piccolo terminal nell’attesa che a Belgrado il tempo migliori. Le ore passano e del trasferimento a Belgrado, nella quale era nel frattempo svanita la nebbia lasciando il posto ad uno splendido sole, nemmeno l’ombra. Si comprende dunque che il problema è di mera natura burocratica e non certo meteorologica. “A Podgorica non siamo mai atterrati prima, e quindi non c’era nessun tipo di rapporto o contratto in essere con i gestori di quell’aeroporto”, ha fatto sapere l’ufficio stampa di Alitalia.

“Prima i soldi, poi il cherosene” è stata la risposta dei funzionari locali secondo quanto detto dal giornale Het Laatste Nieuws. “Eravamo completamente spaesati da quella situazione All’aeroporto montenegrino avevano grosse difficoltà ad adeguarsi alle nostre procedure automatiche di pagamento carburante e, dopo numerosi tentativi, abbiamo trovato una soluzione che ha comunque permesso ai passeggeri di raggiungere la destinazione”, ha invece ribadito Alitalia.

A risolvere la situazione ci ha pensato il pilota belga Benedict Hemerijckx, che ha saldato il conto per il carburante con la sua carta di credito personale acquistando dunque 5000 litri di cherosene per un prezzo totale di circa 4000 euro, sufficienti per giungere a Belgrado. I passeggeri hanno accolto la notizia con un lungo applauso liberatorio per il loro pilota-eroe.

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