Assegno divorzio, stop agli automatismi sul tenore di vita

Confermata l’esclusione del parametro del tenore di vita nella valutazione dell’assegno di divorzio.

di fabiana 11 luglio 2018 17:00
pillolo, divorzio, matrimonio, gusti

Stop all’automatismo del parametro del tenore di vita nello stabilire l’assegno di divorzio: questo è quanto hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione andando a sciogliere un conflitto di giurisprudenza in seguito alla sentenza Grilli, la prima ad aver escluso il parametro del “tenore di vita”. 

Le Sezioni Unite hanno stabilito che nel momento in cui sia vada a stabilire l’assegno di divorzio non è necessario l’automatismo, ma è necessario “adottare un criterio composito” che possa tener contro “delle rispettive condizioni economico-patrimoniali” e “dia particolare rilievo al contributo fornito dall’ex coniuge” al “patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età“. 

Le Sezioni Unite confermano anche all’assegno di divorzio deve attribuirsi una funzione insieme “assistenziale, compensativa e perequativa” e il criterio integrato” deve far riferimento a principi di dignità e di solidarietà legati all’unione matrimoniale “anche dopo lo scioglimento del vincolo”.

La sentenza 11504 del 2017 aveva già stabilito che “l’autosufficienza può essere desunta dal possesso di redditi di qualsiasi specie, di cespiti patrimoniali mobiliari e immobiliari, della disponibilità di una casa di abitazione e della capacità e possibilità effettive di lavoro personale”.

Adesso i giudici chiariscono e spiegano che il “contributo fornito alla conduzione della vita familiare costituisce il frutto di decisioni comuni di entrambi i coniugi, libere e responsabili, che possono incidere anche profondamente sul profilo economico patrimoniale di ciascuno di essi dopo la fine dell’unione matrimoniale“. Nel momento in cui il vincolo matrimoniale viene pertanto sciolto, restano in atto le “conseguenze delle scelte e delle modalità di realizzazione della vita familiare” e l’adeguatezza dei mezzi dovrà essere valutata anche in merito a quello che si è “contribuito a realizzare”, ma stop agli automatismi.

photo credits | think stock

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