Ascoli Piceno, 3 bambine seppelliscono 3 gattini vivi

di Simona Vitale 9 Ottobre 2011 16:16

La violenza sugli animali è un fenomeno, purtroppo, all’ordine del giorno. Ma se a compiere atti di violenza sono bambini, la cosa lascia ancor più sbigottiti. Eppure il fenomeno è frequente e in continua crescita.

Siamo in provincia di Ascoli Piceno, dove tre ragazzine, di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, hanno ben pensato di seppellire 3 gattini vivi, che si sono salvati soltanto grazie all’intervento di alcuni adulti. Le bambine si sono giustificate dicendo di averlo fatto per gioco.

Questa è soltanto una delle 200 chiamate ricevute quest’anno dall’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente).

Pare infatti che ogni anno più di 400 animali siano vittime delle violenze di gruppi e di bambini d’età compresa tra gli 8 e i 14 anni. La maggior parte delle segnalazioni, come riferito dagli operatori dell’Aidaa, proviene dalle regioni del centro-sud, anche se non mancano dei casi al centro-nord. I casi in questione riguardano atti di violenza inaudita che spesso conducono alla morte dell’animale tra atroci sofferenze. Gli animali più colpiti sono cani e gatti, mentre la fascia di età dei “torturatori” varia dagli 8 ai 14 anni e quindi soggetti non punibili.

Piccoli cuccioli randagi picchiati fino alla morte, bruciati o impiccati. Gattini affogati o presi per gioco a bastonate. Davvero qualcosa di raccapricciante.

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