Anziano sbranato dai cani randagi, muore dopo il ricovero

Un uomo di 74 anni è stato sbranato da 5-6 cani randagi che hanno preso a mordergli braccia, gambe e volto. Trasportato al San Raffaele di Milano, l'anziano è morto dopo il ricovero.

di Simona Vitale 3 Marzo 2012 8:26

A nulla è servito dare l’allarme, così come inutile è stata la celerità dei soccorsi. Parliamo della brutta vicenda che vede protagonista Gaetano G. un uomo di 74 anni morto all’ospedale San Raffaele di Milano. L’anziano è stato aggredito da un branco di cani randagi, ma sembra che ad ucciderlo non siano stati soltanto i morsi degli animali ma anche il quadro di salute generale non certo idilliaco e aggravato dall’età, oltre al grande spavento che deve aver inevitabilmente provato. Pare che l’uomo, residente a Como, fosse andato a trovare una coppia di amici milanesi (che però erano ancora  a lavoro) residenti nel quartiere Baggio, in via Martirano. La strada, pur essendo tra i campi, era però asfaltata e percorsa sia da auto che da residenti. Nel fare due passi, l’uomo è stato attaccato da un branco di 5-6 cani (di cui quattro meticci, due marroni e due grigi, e un cane lupo) che hanno preso a morderlo alle gamba, braccio e al volto.

Vedendo cosa stava accadendo, un uomo in un auto ha suonato il clacson nel tentativo di allontanare i selvaggi cani dall’uomo. Tuttavia, decisivo è stato l’intervento di un uomo di 66 anni, Angelo, che stava in un campo e che con un bastone è riuscito a farli fuggire. Chiamata immediatamente l’ambulanza, l’uomo è stato portato al San Raffaele ma le sue condizioni erano già apparse fin troppo gravi. Nel frattempo sul posto numerose sono le polemiche che si susseguono e la squadra accalappiacani giunta nella stradina non è riuscita a catturare nessun randagio. Ci sono persone, anche nomadi, che nella zona possiedono cani, ma sono legati.

La terribile vicenda “dimostra che contro il randagismo servono maggiori controlli. E in particolare va vietata l’importazione e l’ allevamento di cani considerati aggressivi. Le regioni vigilino maggiormente, perché al Sud, ma anche al Nord, non possiamo permettere che branchi di cani randagi mettano in pericolo l’incolumità dei cittadini. Oltre a rigide misure di controllo a livello locale, sono necessarie anche dure sanzioni nei confronti di chi non custodisce i propri cani” ha affermato Enrico Farinone, deputato del PD. Qualche giorno fa, anche un camionista è rimasto vittima delle ferite riportate dai morsi che gli sono stati inflitti da cani randagi.

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